«Meno cellulare e più studio»: Daniele si è ucciso a 15 anni dopo il rimprovero del papà

Daniele Sottana e il padre
TREBASELEGHE - Aveva avuto una discussione in casa con i genitori, Daniele Sottana, il quindicenne trovato morto impiccato a un albero, vicino alla sua casa di Trebaseleghe, nel padovano. Una sgridata come ne capitano tante, ogni giorno, nelle famiglie. Il motivo l'ha rivelato lo stesso padre del giovane: «Usava troppo il cellulare - ha spiegato ieri l'uomo, disperato per l'accaduto - Gli ho detto che doveva darsi un limite e, piuttosto, dedicarsi di più allo studio». Ma il ragazzino è uscito di casa ed ha compiuto il tragico gesto.

Sotto choc tutto il paese. Era portiere nei giovanissimi dell'Ambrosiana, oggi il campionato si ferma. Il dramma si è consumato in un paio d'ore, un tempo breve ma sufficiente per far precipitare nel buio un'intera famiglia e un intero paese. «Venerdì sono tornato a casa dal lavoro alle sette di sera - ricorda tra le lacrime il papà -. Io e Daniele abbiamo litigato, e lui è uscito di casa. Quando non lo abbiamo visto rientrare, ci siamo preoccupati e siamo andati a cercarlo. Verso le nove mia moglie lo ha trovato: era appeso a un albero in un campo che costeggia la linea ferroviaria»...
 



Sono attivi alcuni numeri verdi a cui chiunque può rivolgersi per avere supporto e aiuto psicologico:
Telefono Amico 199.284.284
Telefono Azzurro 1.96.96
Progetto InOltre 800.334.343
De Leo Fund 800.168.768
Domenica 12 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 13-03-2017 13:08

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
2017-03-14 12:57:54
Il cellulare è il mezzo di questa generazione, anzi lo è da molto tempo, sarebbe come togliere un frigorifero dalle case degli anni 50. Se una persona usa troppo un qualcosa c'è un disagio ed una dipendenza, al limite si cerca di capire perché. Il levare è sempre sbagliato, non affronta il problema, il perché ci si rifugi molto in quello strumento. L'adolescenza è fatta per crearsi una identità e crearsela passa anche con i mezzi che permettono di farla, cioè quelli di comunicazione. Perché levarli? anni fa era altri i mezzi, c'era sempre il genitore che rimproverava, ma guardate che un tempo non si tendeva così a togliere di netto. Semmai se ne parlava, dialogo che manca. non serve partire in quarta "ora ti levo questo, ora non va più lì", prima lo si diceva come deterrente, ora si recide qualcosa che serve per farsi da corazza, lasciando nudo come un vermi chi ancora non è una persona formata. ha senso? evito di entrare nel discorso dell'epilogo. non è mio compito, certamente chi è già stabile e formato non compie un gesto di tale portata. Era però così difficile ascoltarlo e poi magari intervenire in modo meno irruento? togliere un telefono ad un adolescente è come levargli l'aria che negli anni 90 corrispondeva alle chiavi del motorino.
2017-03-13 00:11:49
Purtroppo i ragazzi vanno seguiti poiche fino a dopo l'adolescenza il periodo e' delicatissimo per loro. Poi le generazioni di oggi sono cambiate,il loro modo di pensare e i loro problemi sono diversi da quelli che avevamo noi. Chi se lo sognava lo smartphone a quel tempo. Si faceva una partita al video-gioco del bar e si faceva la fila per fare quella partita. Avevamo veramente poco,se poi si nasceva in un paese di provincia lo svago piu' ambito era andare a pescare al fiume o quella partita al bar del paese. Comunque sincere condoglianze alla famiglia.
2017-03-12 18:21:48
Una tragedia immane. Condoglianze sincere a questa povera famiglia lacerata dal dolore, per la perdita del loro amato figlio......Mi dispiace davvero. P.S credo che ogni commento sia davvero superfluo in questa drammatica situazione
2017-03-12 18:04:11
Stiamo crescendo una generazione di ragazzi fragili, non riescono a sopportare un rimprovero ed una negazione... lo sbaglio è il nostro.
2017-03-12 17:42:00
Una tragedia enorme sia per il ragazzo che per i genitori. E' difficilissimo fare i genitori oggi. Bisognerebbe essere degli psicologi per sapere esattamente come aiutare i nostri figli a superare momenti difficili. Si fa del nostro meglio. Un abbraccio a questi genitori cosi' provati dal dolore.
7
  • 3,6 mila
QUICKMAP