Rigopiano, l'hotel fu costruito su accumuli di detriti e valanghe

L'hotel Rigopiano è stato costruito sopra colate e accumuli di detriti preesistenti compresi quelli da valanghe. Lo testimonia la mappa Geomorfologica dei bacini idrografici della Regione Abruzzo sin dal 1991, ripresa e confermata nel 2007 dalla mappa del Piano di Assetto Idrogeologico della Giunta Regionale. I documenti sono stati evidenziati dal Forum H2O Abruzzo. In pratica il resort è sorto su resti di passati eventi di distacco provenienti dal canalone sovrastante la montagna.

Secondo quanto documenta il Forum H2O la mappa evidenzia nel sito "conoidi di deiezione", ossia «un'area rialzata formata proprio dai detriti che arrivano dal canalone a monte dell'albergo. Insomma, come stare proprio lungo la canna di un fucile che poi è stato caricato ed ha sparato». La mappa regionale, del Piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico del 2007 che conferma quella del 1991, è la 350 Ovest rintracciabile sul sito della Regione. Si vedono tre segni grafici verdi a forma di cono che convergono verso l'area dell'albergo, e rappresentano il movimento di flussi di materiale che nel tempo si è accumulato alla base del canalone.

Già dagli anni 50 si ha memoria di una struttura di rifugio, ma l'hotel è costruito negli anni 70, ed ingrandito dopo il 2000. «Il fatto che ci fosse prima una struttura più piccola non vuol dire granchè - spiega Augusto De Sanctis, del Forum - perchè i tempi di ritorno di questi fenomeni estremi possono essere più lunghi di qualche decina di anni. Un pò come avviene per le piene dei fiumi, ci sono gli eventi che mediamente avvengono ogni 50 anni, quelli più importanti che avvengono ogni 100 anni e poi quelli estremi che possono avvenire ogni 500 anni e che raggiungono aree inusitate. Le carte del rischio tengono appunto conto di questa periodicità perimetrando aree sempre più vaste al crescere del tempo di ritorno. I geologi identificano le aree di rischio non solo attraverso gli eventi già noti, riportati nel catasto di frane e valanghe, ma anche e soprattutto su alcune caratteristiche specifiche del terreno a cui ricollegano il tipo di eventi che può verificarsi. E lì questi segnali dovevano essere evidentissimi, come spiegano queste mappe ufficiali».

L'esistenza di una mappa conoscitiva però, ad avviso di De Sanctis, non si è tradotta «per omissione della Regione in una mappa del rischio valanghe che era prevista dalla legge 47/92, cioè 25 anni fa. La legge prevede per le aree a rischio accertate o potenziali o l'inedificabilità o per strutture esistenti il divieto di uso invernale. Non è stato fatto un Piano Valanghe, ma comunque - continua l'esponente del Forum - nel percorso di ristrutturazione dell'hotel si doveva evidenziare il contesto di rischio e agire di conseguenza, come prevede il Decreto 11/03/1988 dal titolo evocativo "Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l'esecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione. Istruzioni per l'applicazione"».
Lunedì 23 Gennaio 2017 - Ultimo aggiornamento: 26-01-2017 12:42

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 19 commenti presenti
2017-01-24 20:36:04
Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione. (De Gasperi). Al politico interessa solo di essere eletto, poi se l'albergo crolla e uccide tanta gente il politico una scusa la troverà.
2017-01-24 15:01:06
Signor SESTAVAMEJOQUANNO (10:32), e' passata quasi una settimana dalla tragedia dell'albergo e nonostante i mezzi impiegati e gli sforzi colossali delle persone impiegate dalla protezione civile, forestale, ecc, a causa delle nevicata storica (fino a 3 o 4 metri di neve) ed al terremoto ci sono ancora frazioni da raggiungere. Era pertanto impossibile raggiungere l'albergo in poche ore e comunque, viste le dimensioni della valanga e la posizione dell'albergo, era scontato che ci potessero essere delle vittime gia' nell'immediato. Finiamola di fare sterili polemiche e di fare i saccenti.
2017-01-24 14:39:06
Ma qualcuno per caso ha mai visitato gli antichi borghi d'Italia, il 99% dei borghi era costruito sulle cime delle colline o arroccato sulle stesse, ma sopratutto vi siete mai chiesti perchè? Per due motivi fondamentali, uno legato alla sicurezza contro gli attacchi di forze ostili, ma l'altro più importante e non meno banale contro le possibili calamità naturali. Negli ultimi 50 anni abbiamo completamente dimenticato la lezione dei nostri avi e in una sorta di delirio di onnipotenza basato sul presunto controllo della natura abbiamo costruito in ogni dove, sopratutto in Italia, nei letti dei fiumi, nei bacini golenali, sotto le montagne, in riva al mare, etc. etc. Ed ora? Sempre come al solito cerchiamo i capri espiatori da sacrificare al delirio collettivo di vendetta... Forse è il caso di fermarsi un attimo e ragionare. La terra è un pianeta vivo ed in continua evoluzione e quello che oggi è posizionato in un certo modo domani potrebbe essere completamente cambiato domani... quello che possiamo fare, proprio in virtù del fatto che abbiamo i mezzi tecnologici è assecondare questi processi di cambiamento costruendo le nostre città in modo tale da non essere spazzati via!
2017-01-24 10:32:17
Ma questi che ora fanno i saccenti chi sono? Chi li ha mai sentiti? Cos'è sto Forum? Ora tutti a dire "eh io lo sapevo" solo perché alla ricerca di un po' di notorietà? Ma abbiate la dignità di tacere per favore! Ho l'impressione che si cerchi di sviare l'attenzione dalla cosa veramente grave, ovvero il fatto che si siano lasciati inascoltati gli appelli a liberare le strade e le richieste di aiuto di queste povere persone. Per non parlare di quel genio che ha preso a barzelletta l'allarme che è stato lanciato a tragedia avvenuta. Questi sono i fatti. Il resto sono chiacchiere da salotto e dietrologia che lascia il tempo che trova, specie in un Paese dove sono milioni i metri cubi di edifici sorti dove non dovevano sorgere. Quanti sarebbero d'accordo nel demolirli tutti?
2017-01-24 09:44:22
Siamo alle solite: su un hotel che sorge sui resti delle slavine. Poi c'è il cittadino di Pescara che riferisce di un'esistenza che risale ad oltre mezzo secolo. Cerchiamo di fare chiarezza una volta per sempre e non co i soliti rituali italici.
19
  • 1,3 mila
QUICKMAP