Mango, muore anche il fratello. Malore per altri due: ricoverati

Mango, muore anche il fratello. Malore per altri due: ricoverati
di Luigi Fantoni
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Mercoledì 10 Dicembre 2014, 08:41 - Ultimo aggiornamento: 10:39

Morire in casa di un fratello, mentre lo stai vegliando, praticamente con lo stesso malore: questo è successo a Giovanni Mango, fratello del cantante, Pino. Il cantante era morto la notte fra domenica scorsa e lunedì, sul palco del “Pala Ercole” di Policoro (Matera). Giovanni è morto ieri mattina, mentre era in casa dell'artista per rendere omaggio alla sua salma.

TROPPO DOLORE

La morte di due fratelli, a 24 ore di distanza uno dall'altro - notissimo l'artista, ovviamente, mentre Giovanni, che aveva 75 anni, era un ex muratore - non ha fatto altro che aumentare la commozione di tutti, a Lagonegro. E non è finita: dopo la morte del fratello di Mango, anche gli altri due fratelli del cantante hanno avuto un malore. Michele e Armando, compositore di alcune delle canzoni più famose, si sono recati in ospedale per andare a trovare il fratello maggiore ignorando che fosse morto, e appena giunti al pronto soccorso si sono a loro volta sentiti male e sono stati ricoverati entrambi.

Questa mattina, intanto, una Lagonegro in lutto cittadino parteciperà compatta ai funerali di Mango, morto all'età di 60 anni: si svolgeranno nella chiesa madre del paese. I funerali di Giovanni Mango non sono ancora stati fissati: l'uomo è stato colto da malore, soccorso dai volontari dell'associazione Humanitas e trasportato in ospedale, ma vi è giunto già morto. Il suo cuore non ha retto al dolore per la morte del fratello e non ha retto allo strazio di stare vicino alla sua bara, nella villa dell'artista, per dargli l'ultimo saluto.

CAMERA ARDENTE

Sono state centinaia le persone che hanno raggiunto ieri la camera ardente, nella villa di Mango, vicina al centro di Lagonegro: due ingressi, pochi metri in un giardino e poi la casa. Una sosta di pochi minuti davanti alla bara e la firma su un registro, prima di tornare fuori. Il cantante - autore di tante canzoni di successo - è stato ricordato anche dal viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico (Pd): «un artista bravo, raffinato, serio», ha detto. Un consigliere regionale lucano, Paolo Castelluccio (Forza Italia), ha annunciato di voler chiedere al Comune di Policoro di intitolare a Mango il Pala Ercole, dove il cantante è morto. Intanto, da Facebook è partita un'altra proposta: un «live» di beneficenza per continuare idealmente quanto Mango stava facendo l'altra sera a Policoro. La serata e il concerto, infatti, erano stati organizzati per raccogliere fondi da utilizzare per costruire alcune scuole in Africa. La rete è piena di messaggi di cordoglio per ricordare Mango (l'hashtag #mango è tra i primi in Italia): non mancano polemiche per la condivisione del video che ritrae gli ultimi istanti di vita del cantante.

La morte ravvicinata tra due persone che si vogliono bene non è un fenomeno infrequente. Si può parlare di «sindrome da crepacuore». Ad affermarlo è Antonio Rebuzzi, docente di Cardiologia dell'università Cattolica di Roma. «La “sindrome del crepacuore” prende soprattutto le donne, assomiglia molto a un infarto anche se i sintomi sono meno forti - spiega l'esperto -. Inoltre non è infrequente che un'emozione forte come un lutto scateni qualche patologia cardiaca, come un infarto o un'aritmia maligna». Nel caso del cantante, spiega Rebuzzi, ci sono diverse possibili spiegazioni per la morte così ravvicinata del fratello. «Potrebbe esserci una malattia cardiaca familiare, che quindi avevano entrambi oppure i due fratelli potevano condividere gli stessi fattori di rischio».

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