Covid e viaggi, il Ministero della salute: «Quarantena e tampone per chi rientra dai Paesi Ue». Bonaccini: «Andare all'estero, assurda anomalia»

Covid e viaggi, il Ministero della salute: «Quarantena e tampone per chi rientra dai Paesi Ue». Ma è polemica
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Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un'ordinanza che dispone, per arrivi e rientri da Paesi dell'Unione Europea, tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni. La quarantena è già prevista per tutti i Paesi extra Ue. L'ordinanza sarà in vigore fino al 6 aprile. L'ordinanza entra in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, prevista per stasera o domani. È indicata l'effettuazione di test molecolare o antigenico.

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La polemica

Di fronte alle restrizioni imposte dall'emergenza coronavirus, permettere «viaggi all'estero, è inaccettabile». È quanto scrive sul suo profilo Facebook, l'assessore al Turismo dell'Emilia-Romagna, Andrea Corsini. «Agli emiliano-romagnoli e agli italiani - osserva - stiamo chiedendo uno sforzo anche in queste vacanze di Pasqua, che da sempre sono state occasione per soggiorni nelle città d'arte, nelle nostre spiagge o in montagna. Questi viaggi, comprensibilmente, anche quest'anno devono fermarsi per evitare occasioni di contagio e nuove ondate, causando ingenti danni economici per albergatori e lavoratori locali. È quindi inaccettabile che venga data ai cittadini la possibilità di recarsi liberamente in aeroporto, per prendere un aereo che li porti in qualche meta turistica fuori dall'Italia». E questo, prosegue Corsini nel suo post, «con possibili problematiche di contagi di ritorno. I nostri operatori turistici sono costretti a sacrifici da un anno e viene permesso il turismo verso l'estero? - conclude -: il danno oltre la beffa. Il Governo corra subito ai ripari».

«Non si possono incontrare i propri cari, magari a pochi chilometri di distanza, ma è possibile prendere un aereo e farne migliaia per svago? Un controsenso che penalizza anche tutti gli operatori turistici e gli albergatori che da tanti mesi sono alle prese con forti perdite economiche. Spero si faccia presto chiarezza su questa assurda anomalia».

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Pubblicato da Stefano Bonaccini su Martedì 30 marzo 2021

Così su Facebook Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni. Polemico anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella«Diciamolo francamente: anche quest'anno sarà una Pasqua difficile. Sarà difficile per le attività economiche alle quali si chiede sempre nuovi sacrifici e sarà difficile per i cittadini, che non possono neanche spostarsi nel comune vicino o in un'altra regione. Trovo giuste le limitazioni se servono a fermare il contagio da Covid e a far ripartire in modo definitivo l'economia, senza nuovi stop and go. Trovo meno giusto e quantomeno bizzarro il tema dei viaggi all'estero. Perché da Firenze non posso andare a Fiesole ma, se ho il tampone negativo, posso andare all'estero? Perché da Firenze non posso andare a Venezia ma posso prendere un volo per le Canarie?», scrive in un post su Facebook. «Spero si faccia presto chiarezza su questa assurda vicenda - aggiunge Nardella - Nel frattempo, pensiamo a regole chiare per tutti, introducendo il 'passaporto vaccinalè per facilitare gli spostamenti anche all'interno del nostro paese e gli accessi ai luoghi pubblici».

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Martedì 30 Marzo 2021, 11:20 - Ultimo aggiornamento: 17:45
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