CRISI GOVERNO

Lucia Azzolina: «Il cyberbullo Pasquale Vespa assunto dalla Lega». E scoppia la polemica

Venerdì 26 Marzo 2021
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Lucia Azzolina: «Il cyberbullo Pasquale Vespa assunto dalla Lega». E scoppia la polemica

Lucia Azzolina si scaglia contro la nomina di Pasquale Vespa a collaboratore del sottosegretario leghista all'Istruzione Rossano Sasso. L'ex ministra del governo Conte II spiega in un lungo post che Vespa «ha provato a nascondere i contenuti rimuovendoli dalle proprie pagine», ma «questo non gli ha impedito di essere imputato in un processo che inizierà a breve. Ma non è una questione di legalità. O, almeno, non solo. È una questione di opportunità e di civiltà. Questo signore la sera sfoga i propri istinti sessuali su bocche e rossetti rossi e minaccia di morte un esponente di Governo, la mattina dopo si presenta come educatore a scuola, laddove si dovrebbero insegnare altri valori, prima di tutto il rispetto e la tolleranza. Questo signore - rimarca - oggi ha responsabilità sul governo della scuola italiana». 

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Pubblicato da Lucia Azzolina su Venerdì 26 marzo 2021

 

Azzolina: «Ministero si affida a Cyberbullo. È grave».

Ancora nel post su Facebook l'ex ministra: «Pasquale Vespa ha trascorso gli ultimi due anni della sua vita ad insultarmi pubblicamente, fomentare aggressioni verbali e allusioni sessuali. Minacciarmi di morte. Un cyberbullo, a tutti gli effetti. La scelta del sottosegretario Sasso non mi sorprende, purtroppo. Ma mi chiedo se il Ministro Bianchi sia a conoscenza del fatto che Vespa venga assunto nel suo Gabinetto. E cosa ne pensi».

Sasso: «Vespa sempre dalla parte dei lavoratori»

«L'onorevole Azzolina non è nuova ad attacchi nei confronti di insegnanti e dirigenti scolastici che hanno manifestato dissenso nei confronti delle sue politiche: basti pensare al recente caso di Alfonso D'Ambrosio, il preside di Vò che proprio nelle scorse ore ha visto archiviato il procedimento disciplinare che gli era stato intentato in modo assolutamente strumentale». Questa la risposta del sottosegretario leghista all'Istruzione, Rossano Sasso, che replica a chi lo accusa di aver assunto come collaboratore Vespa. «Il professor Pasquale Vespa, sindacalista e leader nazionale del movimento dei docenti precari - spiega il sottosegretario - ha sempre rappresentato una spina nel fianco per l'onorevole Azzolina e per le politiche ostili nei confronti del mondo del precariato. Un simbolo dei diritti dei lavoratori più deboli, che ha condotto battaglie evidentemente dure e scomode, che adesso si vorrebbe fare passare come uno stalker e come un molestatore». 

 

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Pubblicato da Pasquale Vespa su Giovedì 25 marzo 2021

 

M5S: «Fatto gravissimo»

Anche le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura a Montecitorio hanno aspramente contestato la nomina: «Dopo aver offeso pesantemente l'ex ministra Lucia Azzolina con insulti sessisti e violenti, Pasquale Vespa è stato chiamato dal sottosegretario Rossano Sasso a lavorare nel suo staff di segreteria al Ministero dell'Istruzione. È gravissimo e fortemente inopportuno che una persona che ha dimostrato di possedere valori diametralmente opposti a quelli che si insegnano a ragazze e ragazzi possa svolgere un ruolo al fianco di un sottosegretario di Stato. Nel Paese si ha urgenza di crescere una nuova generazione che combatta il cyberbullismo e la violenza, compresa quella contro le donne: che esempio si potrà dare alle nostre studentesse e ai nostri studenti con una figura del genere al Ministero dell'Istruzione?». Così le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura a Montecitorio.

 

PD: «Fuori dalle istituzioni chi minaccia donne»

«Gli insulti sessisti, le offese, la violenza verbale non possono avere alcuna cittadinanza nel dibattito pubblico. Che il sottosegretario Rossano Sasso abbia chiamato nel suo staff Pasquale Vespa, imputato in un procedimento penale per diffamazione reiterata a mezzo stampa e minacce gravi nei confronti dell'ex ministra Azzolina, è una scelta che lascia stupefatti. Qui non si tratta di libertà di espressione, né tantomeno di satira, ma di gravi e reiterate minacce sessiste. Troviamo inaccettabile che all'interno delle istituzioni possa trovare spazio chi ha dimostrato con comportamenti deprecabili di non sapere dove finisce il dissenso politico e inizia l'ingiuria e la violenza verbale. Chiediamo al sottosegretario Sasso di chiarire immediatamente le motivazioni della sua scelta e di prendere provvedimenti. Nelle istituzioni democratiche non c'è posto per chi offende le donne e le minaccia». Lo dichiarano i componenti del Partito democratico in commissione Cultura della Camera.

Ultimo aggiornamento: 23:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA