Comunali a Roma, il sorpasso in periferia: così Gualtieri può vincere

Il sorpasso in periferia, così il dem può vincere
di Ernesto Menicucci
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Venerdì 17 Settembre 2021, 00:10 - Ultimo aggiornamento: 11:22

Il primo turno è il primo turno e il ballottaggio è il ballottaggio. Affermazione lapalissiana, se vogliamo, ma che racchiude l’essenza del doppio turno delle elezioni comunali. Dove, nelle due settimane che separano le due scadenze, comincia un’altra partita. E, nel caso della corsa al Campidoglio, nel sondaggio elaborato da Swg, il risultato finale sarebbe diverso. Roberto Gualtieri, infatti, che nel voto del primo turno è dato qualche punto sotto ad Enrico Michetti, al ballottaggio invece la spunterebbe.

E nemmeno di poco: 58 per cento, contro il 42 dello sfidante di centrodestra, con un 10% di indecisi (la percentuale più bassa dei vari ballottaggi possibili). Del resto, Michetti è scelto al 59% perché «sostenuto dalla lista o partito che intendo votare» (contro il 44% di Gualtieri, preferito dal 49% degli elettori per le sue qualità) e il traino dei partiti, al secondo turno viene inevitabilmente meno.

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I PRECEDENTI

Sarebbe il film, ma a colori politici invertiti, di quanto accaduto nel 2008. Allora fu Gianni Alemanno (candidato dell’allora Pdl) a “girare” qualche punto dietro a Francesco Rutelli (40,7% contro il 45,8%), ma poi a mettere la freccia di sorpasso nei 14 giorni verso il ballottaggio, facendo il pieno di elettori centristi e di quelli ancora più a destra di lui (c’era, all’epoca, candidato anche Francesco Storace). Nel caso in cui finissero al secondo turno Gualtieri e Michetti, il centrosinistra sarebbe favorito: una parte di elettorato degli “esclusi”, infatti, finirebbe per votare l’ex ministro dell’Economia.

Ancora più schiacciante, per Gualtieri, sarebbe la vittoria contro Virginia Raggi: 68 a 32, risultato sorprendente in un certo senso, praticamente ribaltato rispetto al voto del 2016 quando fu Raggi a battere ampiamente Roberto Giachetti del Pd (67,1 per cento rispetto al 32,8 del dem). Molto più equilibrata l’ipotesi invece di ballottaggio tra Gualtieri e Calenda: 50 pari, con l’ago della bilancia che sarebbe a quel punto rappresentato dal 14% degli indecisi.

Michetti, al secondo turno, avrebbe la peggio anche contro Calenda (42 a 58) e la spunterebbe soltanto contro Raggi (55 a 45) mentre Calenda – stando sempre al sondaggio – batterebbe anche l’attuale sindaca (68 a 32). Per Gualtieri, la “roccaforte” dei voti è l’area Sud-Est, quella che prende molti dei quartieri più popolari: Tiburtino, Prenestino, Tor Bella Monaca, Tuscolano, Laurentino.

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Lì le sue percentuali salgono: 61 a 39 contro Michetti, 55 a 45 contro Calenda (che invece la spunta nell’area Centro-Nord), 69 a 31 contro la Raggi. Mentre, rispetto all’eventuale sfida con Michetti, più equilibrata è la partita nei quartieri più centrali o semi-centrali: a Prati, Flaminio, Centro, Montesacro, Balduina, Tor di Quinto il divario sarebbe 55 a 45; all’Eur, Monteverde, Portuense si passa al 58 contro il 42 per cento. 



 

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