Berlusconi e Marta Fascina, la nuova compagna (di 30 anni) promossa dai figli

Venerdì 6 Marzo 2020 di Emilio Pucci

È partito venerdì scorso, destinazione Valbonne, in Francia, a 35 km circa da Nizza. Silvio Berlusconi si trova nella proprietà di sua figlia Marina, una villa della metà dell'Ottocento con circa centomila metri quadrati di terreno e una vista dall'alto mozzafiato. Nella campagna transalpina il Cavaliere punta a riposarsi e, soprattutto, a tenersi al riparo dal coronavirus. Raccontano in FI che a tutti coloro che sono con lui ha chiesto di sottoporsi a controlli ad hoc.

Berlusconi, con Francesca Pascale è finita: «Le vorrò sempre bene, Marta non c'entra nulla»
 

 

Ora al suo fianco c'è un'altra donna e non è più Francesca Pascale che, soprattutto negli ultimi anni, ha avuto rapporti un po' burrascosi con l'intera famiglia. Ora c'è Marta Fascina, deputata trentenne nata a Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria e residente a Portici, in Campania, dove è stata eletta nel proporzionale. La comparsa (improvvisa) del suo nome nella lista provocò non pochi malumori nel partito, soprattutto a livello regionale. Viene considerata comunque, anche all'interno di FI, una persona più discreta rispetto alla precedente compagna del Cavaliere, e proprio per questo motivo al momento sembrerebbe essere apprezzata dai figli dell'ex presidente del Consiglio, in particolare proprio dalla primogenita. Laureata in Lettere e filosofia, addetta stampa e public relation specialist come si legge nella biografia che compare sul sito della Camera, prima di entrare in Parlamento ha lavorato nell'ufficio stampa del Milan. E' una super tifosa rossonera e soprattutto da tempo una fan dell'ex premier.
Chi la conosce giura che si è tatuata le iniziali di Silvo Berlusconi. Se la Pascale è passata agli onori della cronaca inizialmente come fondatrice del club “Silvio ci manchi”, la Fascina viene ricordato nell'ambiente milanista per i cori che intonava, ovvero l'inno Meno male che Silvio c'è'. Ora, come si diceva, ha ottime relazioni con tutto l'entourage di Berlusconi, in primis con Licia Ronzulli, ormai punto fermo nella vita del Cavaliere. La descrivono come una ragazza semplice ma sveglia, poco appariscente (anche se a Milano amava frequentare il jet set rossonero, serate alle quali prendevano parte anche vip come Boldi e Teocoli).
In Aula alla Camera non spicca per presenzialismo (presente a meno di una votazione su due, pochissimi anche i suoi interventi nel corso di questa legislatura). Poco avvezza alle confidenze, legata da un'amicizia - anche perché condividono il lavoro nella Commissione Difesa di Montecitorio - con l'ex capogruppo Vito e con altri deputati di FI che le siedono vicino nell'emiciclo. Fuori dalle logiche campane e non ostile affatto a Salvini e alla Lega, al contrario della Pascale. Un amico che ha condiviso gli alti e bassi della coppia Berlusconi-Pascale assicura che i due si sono lasciati bene, senza rancori.

AFFETTO VERO
Che quell'affetto - sottolineato nella nota della segreteria del presidente (e non di Forza Italia) - è reale. Una storia nata quindici anni fa e interrotta definitivamente nello scorso ottobre. La stessa fonte riferisce - ma senza altri riscontri - anche di un accordo che prevederebbe dieci milioni di euro e due appartamenti: un trilocale a Milano e un bilocale a Roma. Ma si tratterebbe di una decisione autonoma dell'ex presidente del Consiglio.
Di sicuro la Fascina al momento non ha alcun problema con l'inner circle dell'ex premier. E anche nei gruppi parlamentari di FI c'è chi tira un sospiro di sollievo perché la Pascale era invisa ai più: troppo autonoma, troppo distante. Ma tra i deputati e i senatori azzurri ieri ci si interrogava sul motivo di una pubblicità del genere, proprio in tempi di coronavirus. «Nemmeno fossimo la casa reale inglese...», sospirava ieri l'ex forzista Biancofiore.

Ultimo aggiornamento: 11:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA