​Sala minacciato, due indagati: uno è un sottoufficiale della Marina sospeso perché no vax

Il sindaco di Milano ha ricevuto l'innalzamento della vigilanza attiva

Sala minacciato, due indagati: uno è un sottoufficiale della Marina sospeso perché no vax
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Giovedì 28 Ottobre 2021, 18:50 - Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre, 16:17

Ci sono due indagati per le minacce su una chat Telegram della galassia 'no Green pass' contro il sindaco di Milano Giuseppe Sala, per cui oggi il Comitato per l'ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Renato Saccone ha deciso di aumentare la vigilanza attiva, cioè il livello di protezione. La vigilanza era già prevista ma ora sarà più capillare, con passaggi delle pattuglie davanti alla sua abitazione e attenzione particolare agli eventi a cui parteciperà.

Indagato un sottoufficiale della Marina no vax

Sono due i decreti di perquisizione effettuati oggi dalla polizia a Vercelli e Cagliari, nell'inchiesta coordinata dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili, e riguardano due persone legate alla chat 'Basta dittatura - protestè chiusa dall'autorità giudiziaria di Torino. Si tratta di due incensurati, un operaio 50enne di Crescentino, in provincia di Vercelli, e un 51 enne di Teulada, nel Cagliaritano, un sottufficiale della Marina Militare ora non in servizio perché no vax. Ed entrambi hanno ammesso di essere gli autori dei messaggi sulla chat, che, si legge nei due decreti di perquisizione, presentano espressioni «gravi, minacciose e intimidatorie» , e per «almeno due per i quali è configurabile la minaccia grave» e «aggravata per essere stata commessa contro un pubblico ufficiale». Le perquisizioni sono servite anche a verificale se i due abbiano contatti stretti con gruppi no vax, anche per organizzare le manifestazioni di protesta non autorizzate.

Beppe Sala, innalzata vigilanza attiva

A Sala intanto è arrivata una solidarietà bipartisan, dal senatore di Leu, Francesco Laforgia, al coordinatore della Lega Lombarda, Fabrizio Cecchetti. Il Consiglio comunale di Milano inoltre si è aperto con un applauso da parte di tutta l'aula per condannare ogni forma di odio e violenza. Ma intanto Milano si prepara ad un altro sabato di passione con l'ennesimo corteo dei 'no Green pass' in programma che partirà da piazza Fontana, a cui si aggiungerà una manifestazione statica in piazza Duomo, 'No paura day - Primum non nuocerè dove interverrà anche il portavoce dei portuali di Trieste Stefano Puzzer. Anche di questo si è parlato nel corso del Comitato in prefettura dove è stato deciso di agire come le volte precedenti. Davanti alla Cgil di Milano sabato pomeriggio si terrà un presidio di tutte le forze democratiche e antifasciste in difesa della Camera del lavoro, che ha subito durante le ultime manifestazioni dei 'no Green pass' diversi tentativi di assalto. A chiamare a raccolta, dalle 16, le forze antifasciste contro i metodi violenti dei manifestanti 'no Green pass' è stato il presidente di Anpi Milano e Presidente del Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell'ordine repubblicano, Roberto Cenati. «La nostra concezione di libertà, trasmessaci dalla Resistenza, strettamente legata a quella del nostro prossimo e al bene comune - ha sottolineato -, si contrappone al concetto individualistico e personalistico di libertà, divenuto centrale nelle manifestazioni no vax».

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Durante il comitato si è parlato anche delle manifestazioni previste per sabato, non solo l'ormai usuale corteo con ritrovo in piazza Fontana dei no green pass ma anche la manifestazione (statica) alle 15 in piazza Duomo 'No paura day - Primum non nuocerè dove interverrà anche il portavoce dei portuali di Trieste Stefano Puzzer. La decisione è stata quella di procedere come nei sabati precedenti.

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