Sabrina Salerno, il marito imprenditore e l'incubo delle rapine in villa: «Dormo con la pistola»

Colpi nelle dimore tra Venezia e Treviso. Parla l'amministratore delegato di Villa Condulmer, marito dell’attrice e showgirl Sabrina Salerno

L'imprenditore Enrico Monti, amministratore delegato di villa Condulmer con la moglie Sabrina Salerno
di Fabio Mason e Maria Elena Pattaro
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Sabato 20 Novembre 2021, 11:36 - Ultimo aggiornamento: 16:17

«Siamo preoccupati e abbiamo paura. Tutti. Si parla tanto dei colpi nelle ville di lusso ma il problema è generale: ci sono furti continui nelle abitazioni di tutti, non soltanto delle persone più facoltose». A parlare è Enrico Monti, imprenditore e amministratore delegato di Villa Condulmer, marito dell’attrice e showgirl Sabrina Salerno. La villa-hotel che amministra, è una delle tante che impreziosiscono Mogliano e che ora “tremano” di fronte alla minaccia delle incursioni. Non sarebbe la prima volta, del resto: lo scorso luglio i ladri avevano guastato il matrimonio di una coppia di sposi, arraffando dalle suite gioielli, orologi e altri regali di nozze per un bottino da oltre 40mila euro.

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LO SFOGO

«Fino a quando la proprietà privata manca di tutela e uno non può permettersi di reagire, andremo sempre avanti così - afferma Monti, senza andare tanto per il sottile -.Bisogna fare in modo che i cittadini possano finalmente rispondere alle aggressioni, dobbiamo tutelare la nostra proprietà privata con i dovuti mezzi e le dovute cautele e le forze dell’ordine dovrebbero essere molto più incentivate con il giusto supporto economico e i giusti mezzi per poter proteggere al meglio i cittadini e il territorio. Non è ammissibile che questi uomini e donne in divisa continuino a rischiare la vita senza che poi la legge non agisca come dovrebbe.E’ una fatica di Sisifo». Monti condivide l’appello del sindaco Bortolato quando parla di collaborazione da parte dei cittadini e rilancia dicendo che il senso civico è un’arma importante nel contrasto alla criminalità: «Il controllo del vicinato organizzato dalle associazioni di quartiere è una delle cose più interessanti e utili degli ultimi anni, bisogna incentivarne l’utilizzo e non mollare».

CACCIA ALL’ANTIFURTO 

Le adesioni ai gruppi di controllo di vicinato hanno superato quota 420 iscritti e intanto a Mogliano è boom di installazioni di antifurto e sistemi di videosorveglianza. In tanti, sulla scia dei recenti episodi sono corsi ai ripari potenziando il sistema già presente in casa o installandolo ex novo. «Ho ricevuto un’impennata di richieste - racconta Christian Cavasin, titolare de La Sim di Marcon, specializzata in sistemi di sicurezza -. Il guaio è che i ladri sono diventati più sfrontati: colpiscono anche quando le persone sono in casa e non demordono nemmeno se gli inquilini si mettono a urlare, anzi in qualche caso arrivano persino a minacciarli». Un aumento di razzie prevedibile secondo Cristian Demma, presidente dell’associazione Furti in corso, il cui gruppo Facebook conta oltre 19mila iscritti. «I mancati introiti nel periodo del lockdown hanno fatto sì che una volta allentate le restrizioni, i ladri si scatenassero - spiega -. Per questo sarebbe stato opportuno agire d’anticipo, rafforzando i controlli in vista dell’autunno, da sempre periodo caldo per questo tipo di reati». 

 

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