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Morto Richard Benson, storico chitarrista e personaggio tv: aveva 67 anni. «Ha lottato come un leone»

L'annuncio del decesso arriva dalla pagina ufficiale di Richard Benson. «Se muoio, muoio felice», ha detto ai famigliari

Richard Benson morto, il musicista aveva 67 anni. «Ha lottato come un leone»
3 Minuti di Lettura
Martedì 10 Maggio 2022, 14:58 - Ultimo aggiornamento: 20:14

È morto all'età di 67 anni Richard Benson. Il musicista britannico, ma naturalizzato italiano, è stato un noto personaggio televisivo ed esponente della musica underground romana negli anni '70. L'annuncio del decesso arriva dalla pagina ufficiale di Richard Benson su Facebook: «Carissimi amici ed amiche, dobbiamo purtroppo darvi la notizia più brutta possibile. Richard ha lottato come un leone anche questa volta contro la morte e purtroppo non ce l'ha fatta. Ci ha lasciato. L'ultima volta però ci ha detto: "Se muoio, muoio felice"». Da anni lottava con patologie cardiovascolari.

 

Chi era Richard Benson

Arbore, lo ingaggiò prima in "Per Voi Giovani" sulla radio e poi a "Quelli della notte" in tv nella parte del «Metallaro». Carlo Verdone lo volle nel film "Maledetto il Giorno che t'ho incontrato" nei panni di se stesso. Altre incursioni di Benson da Chiambretti e Gene Gnocchi ne aumentarono la fama, ma furono soprattutto le sue serate nell'underground romano (che finivano puntualmente con lanci di ortaggi e di polli sul palco) e gli estratti delle sue liti sui programmi nelle emittenti locali a farlo conoscere fuori.

Sulle sue origini c'è sempre stata una certa incertezza, nonostante in anni più recenti varie persone vicine a lui abbiano confermato che fosse nato in Inghilterra, mostrando il suo certificato di nascita ritirato dall'ambasciata inglese a Roma in occasione del suo matrimonio con Ester Esposito nel 2013. Nato a Woking, in Inghilterra. Oltre al nome, sono riportati anche il luogo, Woking, e la data di nascita, 10 marzo 1955, così come i nomi dei genitori.

«Sono cresciuto con i Rolling Stones» amava ripetere. Leggenda vuole che il padre abbia conosciuto bene Mick Jagger. Resta senza dubbio un personaggio perché fu tra i primi negli anni '70 e 80 a praticare il metal nell'Italia allora dominata dai cantautori, con qualche concessione al rock tradizionale. Ad esempio nel 1978, suona con Grace Jones al Teatro Tenda di Ostia. Una fama però che Richard non fu del tutto in grado di mettere a frutto, se nel 2016 fu costretto a fare un appello perché in difficili condizioni economiche e già affetto da problemi di salute. Le sue esibizioni musicali, negli anni '90, iniziarono a caratterizzarsi sempre più per i look eccentrici, fra giubbetti portati a torso nudo, occhiali scuri e parrucche.

L'ultima fase della carriera di Benson, quella che lo ha reso celebre a livello nazionale, inizia però dopo il 2000, l'anno successivo alla pubblicazione del primo disco solista "Madre tortura", quando si fratturò una gamba in seguito a una caduta dal Ponte Sisto a Roma. Il 17 dicembre 2005 Benson ha tenuto un concerto presso il Coetus Pub di Roma e replicato due giorni dopo, segnando il tutto esaurito, Agli inizi del 2007, partecipa più volte sempre su Rai 2 alla trasmissione di Max Giusti Stile Libero Max, dove giudica alcuni artisti esclusi dall'imminente Festival di Sanremo.

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