Stravince la Meloni, centrodestra al 54% in provincia di Latina

Stravince la Meloni, centrodestra al 54% in provincia di Latina
di Monica Forlivesi
4 Minuti di Lettura
Martedì 27 Settembre 2022, 11:05

Latina e il Lazio scelgono il centrodestra. I numeri della vittoria della coalizione capitanata da Fratelli d'Italia se a Roma sono da grande successo a Latina hanno il sapore del trionfo, qui la destra dilaga. Del resto la provincia pontina non è un luogo qualunque, qui ci sono le città di fondazione, qui un sindaco ha sdoganato la destra e il Movimento sociale negli anni Novanta, qui è nato il famoso laboratorio della destra portato ad esempio a livello nazionale, con le sue fortune e i suoi capitomboli.


Dunque il centrodestra vince, il centrosinistra soffre e si riduce la rappresentanza del territorio pontino in Parlamento che si è ridotta dai sei parlamentari eletti nel 2018 agli attuali cinque, tre in Senato: Claudio Durigon della Lega, Claudio Fazzone di Forza Italia e Nicola Calandrini di Fratelli d'Italia. Mentre alla Camera sono entrate Sara Kelany, di Sperlonga, di FdI, candidata in Lombardia, il suo ingresso è diventato ufficiale nel tardo pomeriggio di ieri e addirittura in serata quello di Giovanna Miele, consigliera comunale a Latina della Lega. Nessun rappresentante alle Camere per il centrosinistra né per gli altri partiti. Cambia tutto nella maggior parte dei comuni pontini, cambiano gli equilibri nel centrodestra, per non parlare di Latina città, rispetto a quattro anni fa: Fratelli d'Italia domina con il 33,69%, relegando gli altri partiti della coalizione a comprimari, la Lega ottiene il 10,87%, un buon risultato rispetto al dato nazionale, e Forza Italia un 8,88%, in linea con il resto d'Italia, che sicuramente va stretto al suo leader indiscusso Claudio Fazzone. Il Movimento 5 Stelle perde enorme consenso rispetto al 2018 e si attesta sul 15,64%, ma supera il Pd fermo al 14,17%. Infine il Terzo Polo di Matteo Renzi e Carlo Calenda ottiene il 7%.


Il centrodestra viaggia su percentuali che vanno dal 53 al 54% sia alla Camera che al Senato in tutti i comuni pontini, mentre il centrosinistra si ferma al di sotto del 20%. Giorgia Meloni, che a Latina è di casa, nel Capoluogo con il suo partito arriva al 34,16% contro l'8% circa del 2018, ben sopra al dato nazionale che è del 26%, ma non è qui che ottiene la percentuale più alta, esplode a Bassiano con il 40,94%, a Cisterna con il 37,65, ma il punto più alto lo raggiunge a Pontinia (43,87%), Prossedi (45,91) e Rocca Massima (42,61). Sfiora il 40% dei consensi anche a Sabaudia. Un risultato così eclatante che avrà ovvie ripercussioni sulle amministrazioni comunali, in particolare sul Comune di Latina, dove il sindaco Damiano Coletta - riconfermato con le mini-elezioni del 4 settembre - domani, assicurano i vertici del centrodestra, sarà sfiduciato. Soffrono Forza Italia e la Lega, che in provincia hanno vissuto, in particolare il partito di Berlusconi, grandi fasti in temini di consenso. Rispetto ai risultati nazionali qui hanno uno o due punti percentuali in più, ma poca cosa rispetto al partito della Meloni considerato fino a pochi mesi fa la Cenerentola del centrodestra. La Lega in provincia ottiene il 10,16%, con una punta del 26,14% a Roccasecca, il 18,62 a Sonnino e abissi del 6% a Fondi e a Formia, per non parlare del 3,67% di Gaeta. Forza Italia mantiene la propria forza nel sud della provincia, nei territori dove tradizionalmente è più radicata: il 33,1% a Fondi, il 29,88 a Gaeta, il 20% a Castelforte.
Il Partito democratico resta su voti e percentuali delle passate elezioni, il 14% in provincia contro una media nazionale del 19, mentre la coalizione di centrosinistra si attesta sul 20%. La percentuale per democratici si alza in alcuni piccoli comuni tradizionalmente di sinistra, ottiene un 20% a Cori e Norma, sfiora il 18 a Priverno, il 25,5% a Roccagorga, ma anche un desolante 8% a Fondi. Insomma in casa Pd sono tanti i pensieri a livello locale come a livello nazionale, un partito che non viene più avvertito come in grado di interpretare i bisogni e le aspettative dei cittadini. Niente da fare per il Terzo Polo che si ferma al 7%, Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi non riescono a sfondare. Andamento altalenante per il Movimento 5 Stelle che, nonostante abbia perso una grossa fetta di consenso rispetto al 2018 quando ottenne il 35% dei consensi, in provincia si attesta al 15,64% e nel Collegio Lazio 2 U03 superando il Pd e diventa il secondo partito dopo quello della Meloni.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA