Sequestrato chiosco abusivo sulle dune del Parco del Circeo `

Sequestrato chiosco abusivo sulle dune del Parco del Circeo `
di Rita Cammarone
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Sabato 18 Settembre 2021, 05:03 - Ultimo aggiornamento: 15:21

Bar sulle dune non autorizzato: sequestrato a Sabaudia lo stabilimento balneare Elysium Beach, nei guai due noti imprenditori del posto. I sigilli sono scattati ieri mattina, in corrispondenza del chilometro 28 della strada Lungomare, a seguito di una misura preventiva disposta dal Gip Giuseppe Molfese del Tribunale di Latina, su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Miliano, per violazioni al Codice della navigazione. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri forestali del comando stazione Parco di Sabaudia, diretti dal luogotenente Alessandro Rossi, che hanno anche effettuato i primi accertamenti il cui esito è finito all'attenzione della Procura.

L'area demaniale in concessione, oggetto di sequestro insieme ai manufatti insistenti, in base al vigente Piano di utilizzazione degli arenili è destinata soltanto ad attività utili a fornire agli avventori ombrelloni e lettini, utilizzando strutture leggere comprensive di locali destinati a deposito, servizi igienici biologici e punto di emergenza istallati su pedane. In base alle indagini, che ieri hanno portato al sequestro, la stessa attività - nel bel mezzo delle dune costiere del Parco nazionale del Circeo - sarebbe stata organizzata come un vero e proprio stabilimento balneare con tanto di bar e servizi di ristorazione, sfruttando il deposito e il punto di assistenza. Inoltre, dagli accertamenti svolti, è emerso che l'attività denominata Elysium Beach sarebbe stata condotta dalla società Rapida Impresa di Pulizia mentre la concessione demaniale rilasciata alla società Alinnia srl che nelle precedenti stagioni aveva gestito la spiaggia Sporting Beach.

Sebbene gli interessati abbiano fatto richiesta di voltura, la stessa al momento del sequestro preventivo non era stata ancora accordata dal Comune. Per questa ragione risultano indagati entrambi gli amministratori delle due società per occupazione abusiva di demanio marittimo. Il sequestro è stato eseguito nonostante fossero in corso i lavori di smontaggio di tutte le strutture.

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