Commissioni duro scontro tra Tiero e la Muzio

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Venerdì 21 Gennaio 2022, 05:03

COMUNE
Le procedure per le commissioni consiliari scatenano gli animi e il giorno dopo la conferenza dei capigruppo lo scontro si alza. Annalisa Muzio (Fare Latina) da un lato e Raimondo Tiero (FdI), presidente del Consiglio comunale di Latina, hanno entrambi richiesto la registrazione della seduta dei capigruppo in cui due giorni fa si sono confrontati con toni - a detta di entrambi - molto alti. Tutto è avvenuto nel corso della seduta che doveva decidere, a ormai tre mesi dalle elezioni, il metodo per l'assegnazione dei 110 seggi delle commissioni: se aderire al parere rilasciato dalla segreteria generale, favorevole a una visione 55 a 55, che porta avanti la coalizione di programma, oppure il parere dell'Avvocatura secondo il quale i seggi andrebbero assegnati 56 a 54 in favore del centrodestra, dopo che la Lega è passata a 6 consiglieri con il passaggio di Alessio Pagliari. In quel momento è avvenuto il litigio tra Muzio e Tiero. La prima a chiarire cosa sia successo (la capigruppo si svolge a porte chiuse) è la Muzio che ha richiesto ieri le registrazioni per «valutare eventuali decisioni da assumere in merito», lamentando che «Tiero ha usato nei miei confronti toni troppo alti».
Dall'altra Tiero, che ribatte come «la Muzio ha esordito interrompendo chi in quel momento stava parlando, e affermando che si sarebbe dovuti andare avanti sulla proposta 55 a 55. Ma quella proposta viene a decadere, dopo il parere dell'Avvocatura; nelle more dell'arrivo dei pareri, sabato scorso quella proposta fu approvata, ma ora non è più attuale. In quel momento io ho detto «Forse tu non hai ancora capito con chi hai a che fare», ma l'ho detto in senso politico, senza offese né minacce». Una circostanza che rende ancora più complessa la ricerca di una intesta sulle commissioni, a distanza di tre mesi dal voto: domani alle 15 si terrà un'altra conferenza dei capigruppo, a questo punto per fissare una seduta di Consiglio in cui portare direttamente al voto una proposta di delibera. Sarà quella per il 56 a 54, che la coalizione di programma intenderà emendare durante la seduta. Portare il tema in Consiglio è apparsa ormai come l'ultima spiaggia per dirimere la questione, lasciando il voto direttamente all'intera assise e non solo ai capigruppo.
Andrea Apruzzese
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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