Gabriele, Top Gun col massimo dei voti tradito da malore o guasto tecnico

Gabriele, Top Gun col massimo dei voti tradito da malore o guasto tecnico
di Marco Cusumano ed Ebe Pierini
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Lunedì 25 Settembre 2017, 00:05 - Ultimo aggiornamento: 14:55

Era uno dei piloti più bravi, il primo nel suo corso in Accademia. Il giorno prima dell’Air Show di Terracina il capitano Gabriele Orlandi aveva effettuato le prove in maniera impeccabile, senza neppure una piccola imperfezione. Ieri invece qualcosa è andato storto, ma soltanto le perizie tecniche potranno dare risposte sulle cause dello schianto. 

Gabriele Orlandi, 36 anni, era in servizio nel reparto sperimentale di volo di Pratica di Mare (Roma). Originario di Cesena, era laureato in Scienze Aeronautiche all’Università “Federico II” di Napoli. Dal 2007 era pilota militare dell’Aeronautica, dieci anni di intensa attività con numerose esperienze, tra le quali, recentemente, una negli Stati Uniti proprio come sperimentatore. Oltre alla passione per il volo si era impegnato negli studi, ottenendo una seconda laurea in Scienze Politiche.

LA SCATOLA NERA
Per capire cosa sia accaduto esattamente ieri pomeriggio alle 17 bisognerà analizzare la scatola nera dell’Eurofighter che ieri, in serata, non era stata ancora recuperata. E’ lì che vengono registrati tutti i dati aerodinamici di un velivolo e tutti i parametri di volo. Solo dopo averla analizzata sarà possibile comprendere le cause del terribile schianto. A supporto dell’indagine non mancheranno i video che mostrano da ogni angolazione lo schianto dell’aereo. Se si considera che sulla spiaggia di Terracina c’erano oltre 50.000 persone, quasi tutte con il cellulare in modalità video, è facile immaginare l’elevato numero di riprese disponibili. Poco prima di cadere in mare il pilota aveva terminato quella che in gergo tecnico viene definita “salita a spirale” che, normalmente, viene eseguita per dimostrare come quel tipo di velivolo possa essere manovrato in spazi ristretti. Insomma una figura che richiede esperienza e preparazione, come nel caso di Gabriele Orlandi. 

Alla fine della salita, raggiunta un’altezza tra i 5.000 ed i 7.000 piedi, il pilota ha disposto l’aereo con la pancia verso il cielo e il dorso verso il suolo e, tirando la cloche, ha eseguito un rovesciamento. Sarebbe stata quella figura a concludere la sua esibizione. Invece l’Eurofighter ha violentemente impattato con l’acqua e si è inabissato, il pilota non è riuscito ad eiettarsi, forse pensava di recuperare quota in tempo evitando la collisione. Solitamente, spiegano gli esperti, quando si è all’apice della manovra, si ha scarsa accelerazione mentre, quando si è in fase di uscita dal rovesciamento, come in questo caso, il velivolo è in accelerazione. In quel momento si possono raggiungere anche i 400 - 450 nodi, vale a dire circa 800 chilometri orari. 

«Lascia interdetti quella discesa molto ripida con ali livellate - commenta il generale Carlo Landi, ex comandante del reparto sperimentale dell’Aeronautica ed esperto di incidenti in volo - In questo momento è difficile anche solo fare ipotesi. Vi sono due o tre circostanze che potrebbero essersi verificate. Come un malore del pilota che per 4 o 5 secondi gli ha impedito di comprendere quello che stava succedendo e di correggere la traiettoria. Oppure potrebbe essersi trattato di un mal funzionamento al sistema avionico di bordo. Non dimentichiamo che questo tipo di velivoli super tecnologici sono estremamente efficaci ma che comunque dipendono da computer. Non credo ad un malfunzionamento del sistema di eiezione che è collaudatissimo, forse il sistema più sicuro di un velivolo. Comunque è importante sottolineare come le esibizioni dell’Aeronautica Militare si svolgano sul mare proprio per garantire la massima sicurezza del pubblico anche in casi come questo». L’Eurofighter 2000 è il più avanzato aereo da combattimento mai sviluppato in Europa.

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