Putin, il nuovo piano della Wagner: arruolare i criminali di guerra africani

Una campagna che ha assicurato alle truppe del Cremlino qualcosa come 6.000 nuovi effettivi in prima linea

Putin, il nuovo piano del Wagner: arruolare i criminali di guerra africani
di Gianluca Cordella
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Martedì 29 Novembre 2022, 18:44 - Ultimo aggiornamento: 23:21

Prigionieri tolti dalle carceri della madrepatria e spediti al fronte, in Ucraina. Non un inedito per la Russia. Le prime voci sono circolate addirittura a luglio: all'epoca il gruppo Wagner iniziò ad arruolare i detenuti, promettendo loro l'amnistia e uno stipendio mensile compreso tra i 1.500 e i 3.000 euro al mese. Una campagna che ha assicurato alle truppe del Cremlino qualcosa come 6.000 nuovi effettivi in prima linea. Ora però un'indagine del Daily Beast, sito americano di informazione e opinione, ha svelato un dettaglio non da poco: tra i seimila tolti dalle carceri da Yevgeny Prigozhin e impiegati per la causa bellica ci sono anche prigionieri arrivati direttamente dall'Africa. Secondo il portale Usa, infatti, il Wagner starebbe rastrellando anche i carceri militari della Repubblica Centroafricana, Paese nel quale i mercenari russi sono attivi sin dal 2017, da quando cioè il governo locale si rivolse alla Russia per ottenere armi e aiuto paramilitare nel clima di ribellione che scuoteva il tessuto sociale. Così in Ucraina sarebbero sbarcate da luglio anche centinaia di “russi neri”, come vengono etichettati in gergo, tutti con precedenti legati al terrorismo e all'uso della violenza a scopo di intimidazione ai danni dei civili.

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L'attacco al villaggio di Bokolobo

«A ottobre i paramilitari di Wagner sono entrati nelle prigioni dell'esercito e della polizia (i carceri "ordinari" nel Paese sono congestionati e il più delle volte scarsamente protetti) e hanno rilasciato i ribelli, compresi quelli detenuti per aver attaccato a maggio il villaggio di Bokolobo, dove vennero violentate donne e ragazze - ha rivelato al Beast un ufficiale dell'esercito che ha chiesto di rimanere anonimo - Nessuno può fermarli perché il governo ha dato loro la possibilità di agire come vogliono». «Posso dire con certezza che più di una ventina di criminali che avevamo trattenuto per reati molto gravi siano stati rilasciati», continua la fonte.

Il combattente dell'Unione per la pace

Tra loro anche un famigerato combattente del gruppo ribelle dell'Unione per la pace (Upc), conosciuto come Mohammed: anche lui era coinvolto con certezza nel raid di Bokolobo, da fine ottobre dovrebbe essere in Ucraina. «Lui, insieme ad altri quattro arrestati, era accusato di stupro e uccisione di civili», ha aggiunto ancora l'ufficiale.

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Anche ai “russi neri” è stato promesso uno stipendio ma, secondo la fonte del Beast, i pagamenti sono stati interrotti quasi subito. Ma non è questa la parte più agghiacciante del racconto. «Gli uomini del Wagner hanno continuato a prelevare gente dal carcere e a mandarla in Ucraina – racconta il testimone – il più delle volte in fretta e furia, senza nemmeno avvisare le famiglie. Così se le cose per loro in Ucraina dovessero andare male, nessuno saprà mai cosa sia successo realmente».

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