Ucraina, i comandanti eroi di Azovstal riabbracciano le famiglie in ospedale: lacrime e sorrisi Video

Ucraina, i comandanti eroi di Azovstal riabbracciano le famiglie in ospedale
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Lunedì 3 Ottobre 2022, 22:00 - Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre, 08:58

Dalle prigioni russe, dalle torture e dalla paura di essere passati per le armi alla felicità di incontrare moglie e figli. Per i veterani del battaglione Azov dell'esercito dell'Ucraina, che avevano difeso l'acciaieria di Azovstal subendo perdite durissime, è arrivato il giorno più atteso: i loro familiari sono stati portati nell'ospedale in Turchia dove i militari vengono sottoposti a cure e terapie per recuperare le sofferenza patite durante i mesi di prigionia. 

L'incontro è stato ripreso dalle telecamere dopo che tutto era stato organizzato, ma il video non perde la forza delle emozioni vissute da queste famiglie che si sono finalmente riunite. In particolare l'incontro riguarda i cinque comandanti del battaglione che alla fine di settembre sono stati scambiati con 55 prigionieri russi tra cui il leader del partito filorusso Medvedchuk. La mediazione è stata di Turchia e Arabia Saudita, con Mosca che ha accettato di rilasciare complessivamente 215 militari ucraini.

I più piccoli fra i bambini in attesa nel salone dell'ospedale non sono riusciti a resistere e si sono aggrappati al collo dei loro papà che ancora stavano percorrendo un corridoio. Poi gli abbracci anche con le mogli, le lacrime, i sorrisi: per quegli uomini, soprattutto i comandanti, si era temuto il peggio. E dalla Russia erano arrivate notizie molto preoccupanti sulle lore condizioni di salute. Avevano tenuto in scacco l'esercito russo e ne avrebbero pagato le conseguenze.

 

Il capo dell'Ufficio del Presidente ucraino Andriy Yermak su Telegram, secondo quanto riferisce 'Ukrainska Pravda: «L'umore dei soldati è forte. I ragazzi si sono sottoposti a visite mediche e c'è stato un controllo approfondito delle loro condizioni anche con l'aiuto di terapeuti».

Fra i soldati rilasciati più di recente dai russi anche una donna incinta di otto mesi.

Si tratta di Maryana Mamonova, medico-soldato e difensore di Azovstal,  che ieri ha dato alla luce una bambina: lo ha annunciato il sindaco di Rivne Oleksandr Tretyak, come riporta Ukrinform. Tretyak ha riferito che la neonata pesa 3.250 grammi ed è alta 57 cm. Maryana Mamonova è capitano del servizio medico delle Forze Armate dell'Ucraina, originaria della regione di Rivne, si è laureata presso l'Università di Medicina di Ternopil e ha conseguito un master presso l'Accademia Medica Militare Ucraina. È stata a capo del servizio medico del 501mo battaglione della Marina. Dall'inizio dell'invasione russa ha prestato servizio a Mariupol. Prima della cattura, Maryana aveva detto alla famiglia di essere incinta. Dal 4 aprile 2022 è stata tenuta prigioniera dai filorussi. Il 21 settembre è stata rilasciata insieme con altri prigionieri ucraini.

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