Soldato russo e la telefonata intercettata con la madre: «Lascia che qualcuno ti colpisca se vuoi scappare»

«Perché gli ucraini dovrebbero arrendersi? Siamo nella loro terra. Non finirà presto. A cosa diavolo mi serve questo? A 20 anni… non mi interessa per niente l'Ucraina. Devo tornare e dimettermi»

Soldato russo e la telefonata intercettata con la madre: «Lascia che qualcuno ti colpisca se vuoi scappare»
di Mario Landi
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Domenica 15 Maggio 2022, 14:12 - Ultimo aggiornamento: 16 Maggio, 12:45

A quasi novanta giorni dall'invasione russa dell'Ucraina, le truppe di Mosca sembrano sempre più in difficoltà. Quella che era annunciata come una guerra-lampo, si tra trasformando in un conflitto lungo e logorante, demoralizzando un esercito in difficoltà fin dalle prime fasi. Ieri la direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino ha rilasciato l'audio di quella che ha spiegato essere una chiamata intercettata tra un soldato russo e la madre, nella quale il ragazzo spiegava i motivi che lo spingono a voler abbandonare il conflitto. 

«Perché gli ucraini dovrebbero arrendersi? Siamo nella loro terra. Non finirà presto. A cosa diavolo mi serve questo? A 20 anni… non mi interessa per niente l'Ucraina. Devo tornare e dimettermi». Sua madre stupita chiede perché non ci siano truppe russe in Ucraina determinate a continuare la lotta per «patriottismo» ma il sondato, dal nome Nikita, risponde così: «Avevo un comandante che si è sparato a una gamba solo per uscire di qui. Ed era all'inizio!». Sua madre scioccata continua sostenendo che qualcuno deve «difendere la Russia» per impedire all'Occidente di attaccare, facendo eco alla narrativa del Cremlino. 

La telefonata

«La nostra gente sta scomparendo da sola. Alcuni di loro sono scomparsi senza lasciare traccia, altri sono stati fatti prigionieri, altri si stanno nascondendo, altri sono già in Russia», spiega il soldato. La telefonata intercettata non è stata l'unica a suggerire che le truppe russe stiano facendo affidamento a  misure disperate per sfuggire alla guerra. In una registrazione simile rilasciata venerdì dall'intelligence ucraina, una donna identificata come la moglie di un soldato russo lo esorta a «cadere da un carro armato». 

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«Non hai bisogno di spararti alla gamba, perché chi sa come andrebbe a finire. O lascia che qualcuno ti colpisca», dice la moglie. Il presunto soldato nella conversazione sembra prendere in seria considerazione la proposta mentre ricorda come lui e circa 300 altre truppe abbiano preso il controllo di un villaggio due giorni prima, quando un comandante aveva ordinato loro di lanciare granate nei seminterrati di case locali, senza controllare prima chi ci fosse dentro. «Per fortuna non lo abbiamo fatto, perché dentro una di quelle case c'erano quattro bambini». 

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