Regina Elisabetta, nuovo scandalo. Uomo accusa il cugino Lord Mountbatten: «Mi ha violentato quando avevo 11 anni»

Arthur Smyth, che ha rinunciato al diritto all'anonimato, sostiene di essere stato molestato due volte dal reale nel 1977 presso il famigerato istituto per bambini di Kincora, nell'Irlanda del Nord

A sinistra la Regina Elisabetta, a destra Lord Mountbatten
di Sofia Raffa
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Lunedì 17 Ottobre 2022, 16:03 - Ultimo aggiornamento: 16:04

Lord Mountbatten è stato accusato di aver abusato di un bambino di 11 anni, in un istituto per bambini, in un processo intentato 43 anni dopo la sua morte. Arthur Smyth, che ha rinunciato al diritto all'anonimato, sostiene di essere stato molestato due volte dal reale nel 1977 presso il famigerato istituto per bambini di Kincora, nell'Irlanda del Nord. Mountbatten, zio del Principe Filippo e cugino di secondo grado di Re Giorgio VI, fu assassinato due anni dopo quando l'IRA piazzò una bomba sul suo yacht. Ora, per la prima volta, l'Alta Corte di Belfast sarà chiamata a giudicare le accuse di aver abusato di un ragazzo in un orfanotrofio, che è stato oggetto di numerose accuse.

Lord Mountbatten, le accuse

Cinque anni fa un'inchiesta pubblica ha scoperto che almeno 39 ragazzi avevano subito abusi a Kincora, quattro decenni dopo che tre membri del personale erano stati incarcerati per aver abusato di 11 vittime. L'inchiesta ha criticato le autorità per non aver agito e l'anno scorso il Police Ombudsman per l'Irlanda del Nord ha criticato il Royal Ulster Constabulary per la scarsa risposta alle denunce dell'epoca. Nonostante le agenzie di sicurezza abbiano sostenuto attivamente gli abusi, non è stata accettata alcuna prova a sostegno di tali accuse.

La vittima

Smyth, che oggi ha 56 anni, sostiene di essere stato abusato per la prima volta dal membro del personale William McGrath - conosciuto come "la bestia di Kincora" - poco dopo il suo arrivo all'orfanotrofio.

Sostiene che nell'agosto del 1977 il signor McGrath gli presentò un estraneo "di alto livello", che lo adescò due volte.
Il signor Smyth ha raccontato al Sunday Life: «McGrath mi diceva: "Stai per incontrare un amico speciale" Io rispondevo:"Oh, davvero?" e allora mi portava in una stanza che si trovava al piano di sotto dove c'era un grande ufficio con una scrivania e una doccia. Il nome dello sconosciuto non fu mai menzionato nella stanza. Mi ha fatto fare la doccia e poi McGrath è sceso a prendermi». Sostiene di aver capito chi fosse il suo abusatore solo nel 1979, a causa della pubblicità sull'omicidio di Lord Mountbatten.

Smyth, che ora vive in Australia, ha aggiunto: «Non si dimentica chi ha abusato di te. Credetemi. Lo si blocca, ma non lo si dimentica. Io l'ho messo a tacere per anni. Mi sentivo in imbarazzo per quello che era successo, ma ora voglio la pace». L'azione legale civile contro Lord Mountbatten riguarda anche alcune istituzioni nordirlandesi, tra cui il Dipartimento della Salute e il capo della polizia nordirlandese.

Kevin Winters, l'avvocato di Smyth, ha dichiarato:«È la prima volta che qualcuno si fa avanti per portare le accuse contro Lord Mountbatten in un tribunale. Questa decisione non è stata presa alla leggera. Si rende conto fin troppo bene che sarà un caso profondamente impopolare, visto che arriva a poche settimane dalla scomparsa della Regina. Tuttavia, le cause che riguardano abusi mentali, fisici e sessuali non vengono intraprese per offendere deliberatamente la sensibilità di nessuno nello specifico». Ieri sera un portavoce di Buckingham Palace ha rifiutato di commentare il caso.

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