Libia, Haftar avanza: dopo Sirte adesso punta Misurata

Martedì 7 Gennaio 2020
Libia, Haftar avanza: dopo Sirte adesso punta Misurata

La Libia precipita sempre più velocemente nel caos e anche se Sirte non appare del tutto sotto il controllo del generale Khalifa Haftar, l'uomo forte della Cirenaica ha fatto annunciare una nuova svolta nel conflitto libico: l'avanzata delle sue milizie verso Misurata, la potenza militare che è al fianco di Fayez al-Sarraj, il premier assediato in un'enclave che va restringendosi attorno a Tripoli. Lunedì il portavoce di Haftar ha dichiarato la presa di Sirte, l'importante città portuale sull'omonimo golfo e patria del defunto dittatore Muammar Gheddafi. Un'azione incruenta che fonti dei governativi e alcuni analisti spiegano come una ritirata strategica dopo che una brigata salafita-madkhalita, la 604, avrebbe cambiato schieramento, passando dalla parte del generale. E nelle ultime ore il suo capo di Stato maggiore, Faraj Mahdawi, ha annunciato l'inizio dell'avanzata verso Misurata, la città 210 km a est di Tripoli detta 'la Sparta di Libia' per la forza delle sue milizie.

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La caduta di Sirte, come ha notato un analista interpellato da Le Monde, ha scoperto il fianco orientale di Misurata. Le milizie di Haftar hanno annunciato raid anche nella zona di Abugrein, già nel territorio della municipalità e a meno di cento km dalla città. Da Mosca una fonte autorevole come Lev Dengov, capo del gruppo di contatto russo in Libia, ha sostenuto che Sirte sarebbe sotto il controllo di Tripoli ma l'informazione è considerata falsa in ambienti diplomatici informati. Il controllo della città da parte di Haftar però non appare completo visto che un'altra fonte militare ha annunciato alla tv Libya Al-Ahrar che le forze filo-Sarraj hanno distrutto tre blindati emiratini e un veicolo militare a Buwairat Al-Hassoun, un'area della parte ovest di Sirte. A conferma del carattere del tutto peculiare del conflitto libico, Le Monde ricorda che la 'Brigata 604', quella che ha cambiato bandiera, raccoglie miliziani soprattutto in seno alla tribù dei Ferjani, da cui proviene lo stesso Haftar. Inoltre i madkhaliti, pur essendo islamisti ultraconservatori, in ossequio a un principio di lealtà ai capi osteggiano i Fratelli musulmani, molto influenti a Tripoli. I due principali gruppi tribali di Sirte inoltre, i Qadhadhfa e i Warfalla, sarebbero restati fedeli alla memoria di Gheddafi e vedrebbero in Haftar un punto di riferimento.
 

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