«Ragazze drogate in discoteca con un'iniezione»: cos'è il "needle-spiking" che allarma il Regno Unito

«Ragazze drogate in discoteca con un'iniezione»: cos'è il "needle-spiking" che allarma il Regno Unito
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Domenica 24 Ottobre 2021, 11:02 - Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre, 11:23

Un forte bruciore alla schiena, poi la perdita di coscienza, a distanza di pochi minuti: si tratta di «needle-spiking», cioè la somministrazione di farmaci oppure droghe tramite siringhe all’interno di discoteche, pub, luoghi affollati. L’allarme arriva dal Regno Unito e ad essere colpite sono soprattutto le ragazze. Tra le vittime, per il momento, si ci sono 14 giovani donne e un ragazzo. Le segnalazioni sono concentrate nel Nottinghamshire, e tra Manchester ed Edimburgo. Ma il timore è che il fenomeno si possa diffondere.
La preoccupazione è alta: in Gran Bretagna nel corso dell’ultimo anno c’è stato un incremento delle violenze contro le donne. Yvette Cooper, presidente del comitato ristretto per gli affari interni, ha chiesto alla polizia di esaminare i rapporti e di compilare una valutazione nazionale.

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Le denunce sono tutte delle ultime settimane. Il «needle-spiking» è un’evoluzione dello «spiking» vero e proprio, cioè lo scioglimento di sonniferi o droga dello stupro nei cocktail delle vittime: le sostanze vengono fatte cadere di nascosto dentro ai bicchieri. Un problema che era molto presente nel Paese: nel 2019 un’indagine della Bbc nel 2019 aveva individuato più di 2.600 casi avvenuti nel corso di 4 anni in Inghilterra e Galles. Le vittime erano soprattutto donne (il 72%) e tra loro c’erano sempre più minorenni. Considerando entrambi i fenomeni, le segnalazioni recenti sono 44.


Alcuni giornali hanno riportato le testimonianze di giovani inglesi: le ragazze hanno raccontato di avere sentito un forte bruciore alla schiena, come un pizzico, e di avere poi perso i sensi. Nelle diverse denunce non si parla di abusi, di violenze sessuali, o altri reati seguiti all’attacco. Al momento non c’è stato nessun arresto. Il Times di Londra ha intervistato ragazze che hanno detto di essersi risvegliate dopo una notte in cui ricordavano solo di essere andate in discoteca e ballato, prima di un vero e proprio "black out". Unico segno rimasto sul loro corpo: un doloroso ematoma nella zona in cui era stata fatta l'iniezione, di solito su mani, braccia e gambe.


Per denunciare la situazione e per chiedere sicurezza, un gruppo locale di ragazze ha aperto la pagina social «Girls Night In», lanciando una petizione per chiedere a locali, discoteche e pub la perquisizione di tutte le persone all’ingresso, minacciando il boicottaggio. Alcuni club hanno iniziato a prendere delle precauzioni, mentre le autorità hanno intensificato i pattugliamenti. La Polizia sta organizzando incontri con i giovani per dare consigli. Il sovrintendente Kathryn Craner, della polizia del Nottinghamshire, ha dichiarato: «È fondamentale denunciare il prima possibile se c’è il sospetto di essere stati drogati, o se si pensa che qualche conoscente sia stato drogato. È importante recuperare prove il più rapidamente possibile. Stiamo investendo molte risorse in queste indagini. I locali in tutta la città effettueranno ulteriori controlli all’ingresso e all’interno».

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