Covid, dalla Gran Bretagna agli Usa, tutti i paesi che eliminano le restrizioni per favorire turismo e attività

Covid, dalla Gran Bretagna agli Usa, tutti i paesi che eliminano le restrizioni per favorire turismo e attività
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Il sogno è la Nuova Zelanda, paese Covid free al punto che lo stadio Eden Park a Auckland, la casa degli All Blacks, ospita già tempo partite con il pubblico e da ieri anche concerti con 50mila appassionati che non sono costretti a indossare le mascherine. Certo, la Nuova Zelanda è un'isola agli antipodi dell'Italia, con cui condivide l'estensione territoriale, a tre ore d'aereo dall'Australia e con una popolazione di appena 5 milioni di persone già  ben distanziate anche senza pandemìa. E fin dall'inizio le frontiere sono state sigillate come sono tutt'ora anche per il turismo con rarissime eccezioni che prevedono comunque lunghe quarantene per chi vuole sbarcare.  

A ogni modo c'è chi apre più timidamente e chi con più decisione - complice una campagna vaccinale più avanzata - ma in ogni caso sono molti i Paesi del Vecchio Continente e del mondo che - come l'Italia si prepara a fare - hanno tolto o si preparano a togliere molte delle restrizioni.

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Ecco alcuni dei principali.

REGNO UNITO - Dopo oltre tre mesi in lockdown, dal 12 aprile il Paese ha avviato un'uscita progressiva dalle restrizioni. Hanno riaperto negozi, pub e ristoranti (all'aperto) senza restrizioni di orario. Restano in vigore limiti agli assembramenti.

ISRAELE - Dal 18 aprile gli israeliani non hanno più l'obbligo di portare la mascherina all'aperto. La norma fu introdotta circa un anno fa per arginare la diffusione dei contagi, crollati dopo una campagna vaccinale a tappeto. Resta invece in vigore l'obbligo di indossarla al chiuso.

GERMANIA - La Germania valuta se allentare alcune delle attuali restrizioni per le persone vaccinate contro il Covid-19, mentre il Paese lotta per domare una terza ondata di infezioni. La cancelliera Angela Merkel ha introdotto un coprifuoco dalle 21 e il cosiddetto «freno di emergenza», che fa scattare in automatico restrizioni dove si supera il livello di guardia dei contagi.

SPAGNA - Lo stato d'allarme nazionale per la pandemia, approvato a ottobre 2020, scadrà il 9 maggio e il premier Sanchez ha promesso che non sarà rinnovato. Al momento è in vigore un coprifuoco dalle 23. I bar restano aperti e si può consumare ai tavoli.

STATI UNITI - Situazione a scacchiera con Stati dove le infezioni sono in crescita e in cui si assiste a una nuova stretta nelle misure e altri dove invece i casi sono in calo e c'è una progressiva riduzione delle restrizioni. Da febbraio è stato cancellato in molti Stati il coprifuoco.

FRANCIA - Da fine dicembre è in vigore un coprifuoco dalle 19, bersaglio di una crescente insofferenza da parte dei cittadini. Da metà maggio inizieranno a riaprire i ristoranti, inizialmente solo quelli con terrazze.

GRECIA - Il Paese riaprirà completamente al turismo a partire dal 14 maggio, ma i residenti nell'Unione Europea possono già arrivare senza sottoporsi alla quarantena. Caffè, bar e ristoranti restano ancora chiusi ma possono servire da asporto. Le mascherine sono obbligatorie in pubblico, sia all'interno che all'esterno.

Domenica 25 Aprile 2021, 16:26
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