CORONAVIRUS

Covid, italiano a Parigi: «Boom di contagi, serve stretta dopo rimozione collettiva»

Mercoledì 23 Settembre 2020
Covid, italiano a Parigi: «Boom di contagi, serve stretta dopo rimozione collettiva»

«C'è stata una ripresa dei casi da Covid piuttosto forte, sia a Parigi che nei dintorni, quindi c'è sicuramente la necessità di dare una stretta. Purtroppo c'è stata una sorta di rimozione collettiva del Coronavirus da parte dei parigini, soprattutto nel momento del ritorno dalle ferie estive, quindi questa stretta è quasi necessaria». A raccontare la situazione attuale vissuta a Parigi, con il ritorno della crescita esponenziale di contagi da Covid-19, è Maurizio Puppo, italiano che vive nella capitale francese dal 2001, dirigente d'azienda, editorialista del giornale online Altritaliani e presidente del Partito Democratico Parigi.

Covid, passeggero Ryanair positivo: si cercano viaggiatori del Milano-Catania del 18 settembre

Covid, paura in Francia: bar chiusi alle 22 a Parigi, a Marsiglia situazione critica

 

Le misure


In Francia che misure sono state adottate fino ad oggi? «A Parigi, fino ad oggi, c'è stato l'obbligo della mascherina da portare nei luoghi di lavoro e anche negli ambienti pubblici ma, oltre a questo, i cittadini hanno fatto finta di ignorare e dimenticare il problema. Le scuole sono riprese regolarmente da metà settembre, la vita in generale è ripresa, non ci sono state, quindi, tutte queste limitazioni; in metro, gli autobus, i locali ero sempre pieni, il distanziamento non si teneva. Anche la gendarmerie è stata abbastanza tollerante ma bisogna anche dire che le persone portano quasi regolarmente la mascherina», prosegue. Anche il mondo politico ha forse sottovalutato il problema? «Non credo sia proprio così -spiega Puppo- , tuttalpiù c'è stata una richiesta di compromesso. La Francia non vuole assolutamente un secondo confinamento e, per questo, la classe dirigente ha abbassato i toni 'emergenzialì, per evitare che si creasse una situazione di angoscia che avrebbe potuto portare ad un impatto sull'economia. Hanno cercato di navigare un pò a vista, questo è stato il loro principio ma non è stato un sottovalutare, è stata credo una linea intenzionale adottata dal governo per accompagnare i parigini, e i generale i francesi, verso la ripresa, cercando di trovare un punto di equilibrio tra precauzione e vita normale. Ora, evidentemente. questo punto di equilibrio non c'è più».

«I cittadini, per questa zona scarlatta, avranno un brusco risveglio e credo che tornerà, nel pensiero comune, l'idea il rischio del Coronavirus è ancora alto. I parigini reagiranno da parigini; borbotteranno un pò ma alla fine accetteranno la situazione», conclude Puppo, ipotizzando una possibile reazione dei suoi concittadini.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA