CORONAVIRUS

Covid, paura in Francia: bar chiusi alle 22 a Parigi, a Marsiglia situazione critica. Oltre 13 mila casi in 24 ore

Mercoledì 23 Settembre 2020
Covid, paura in Francia: bar chiusi alle 22 a Parigi, a Marsiglia situazione critica

Il Covid assedia la Francia che si adegua alle misure rigide imposte da Johnson ieri in Gran Bretagna. Il ministro della Sanità francese, Olivier Véran, ha parlato stasera in tv di «situazione ormai degradata» in diverse città e in particolare a Parigi e nella regione Ile-de-France, zona passata in «allerta rafforzata». Queste le principali misure annunciate: divieto di assembramenti oltre 10 persone, feste di studenti e associative vietate, chiusura di bar e locali alle 22. I nuovi casi positivi in un solo giorno sono risaliti sopra quota 13.000 (ieri erano stati 10.008), toccando quota 13.072. Aumenta ancora il tasso di positività, ormai al 6,2%. Nelle ultime 24 ore le vittime sono state 43, una cifra che porta il totale a 31.459. Sono invece 24 più di ieri i pazienti in rianimazione.
 
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L'area di Marsiglia ed Aix-en-Provence è - insieme alla Guadalupa - in «allerta massima», con restrizioni ancora più rigide. A partire da lunedì, tutti i bar e i ristoranti osserveranno una chiusura totale a Marsiglia e ad Aix-en-Provence, nel sud della Francia. Il ministro della Salute, Olivier Véran, le ha definite le zone «in allerta massima» nel panorama francese insieme alla Guadalupa.

Nessuno in Europa è al riparo dalla seconda ondata della pandemia. Neanche la Germania, dove il peggio deve ancora arrivare, avvertono i suoi esperti, nel giorno in cui anche il ministro degli Esteri Heiko Mass si è messo in quarantena a scopo precauzionale. Nel Vecchio Continente, che ha superato la soglia psicologia dei 5 milioni di contagiati, la Francia effettua una nuova stretta su Parigi e la falcidiata regione di Madrid ha invocato l'esercito per gestire le zone rosse in cui quasi un milione di spagnoli sono costretti all'isolamento. La Germania, rispetto agli altri grandi Paesi europei, ha subito un impatto più lieve durante la prima ondata. E l'evoluzione dei nuovi contagi per ora resta sotto la soglia media dei 2.000. Ora, però, «dobbiamo cambiare alcune cose perché la pandemia inizierà seriamente soltanto adesso. Anche da noi». L'avvertimento è arrivato da Christian Drosten, virologo dell'ospedale Charité che rappresenta una delle voci più autorevoli del panorama scientifico nazionale.

Covid New York, il Met rimane chiuso per un anno: a rischio anche i teatri di Broadway

Il Metropolitan Opera di New York resterà chiuso ancora per un altro anno. Lo annuncia il teatro newyorkese che inizialmente prevedeva di riprendere la stagione 2020-21 con un gala a Capodanno. La pandemia resta una minaccia e i costi di gestione di una struttura da 3800 posti non consentono di riaprire con una capacità ridotta.


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Covid, crescono casi nell'Europa dell'Est

Tornano a crescere i contagi in Romania, dove nelle ultime 24 ore i nuovi casi di coronavirus sono stati 1.767, con 47 altri decessi. Il Paese resta nei Balcani quello maggiormente colpito dall'epidemia di covid-19, ma anche quello che ha effettuato più test, oltre 2,2 milioni finora. Nuovo balzo dei contagi anche in Bosnia-Erzegovina, che ha registrato nelle 24 ore 344 contagi e 12 morti, e in Montenegro con 290 nuovi casi e cinque vittime. La Croazia ha segnalato oggi 204 casi e due decessi, la Macedonia del Nord 183 contagi e cinque morti, la Slovenia 136 contagi e un morto, la Bulgaria 109 casi e due vittime. Si confermano con una situazione epidemiologica più favorevole la Serbia, con 81 contagi e una vittima, e il Kosovo dove nelle 24 ore si sono registrati 62 casi e un morto.

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Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 09:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA