Covid, si dimette l'infermiera che curò Boris Johnson quando era malato: «Troppo stress e pochi soldi»

Covid, si dimette l'infermiera che curò Boris Johnson quando era malato: «Troppo stress e pochi soldi»
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Martedì 18 Maggio 2021, 19:30

Curare il premier Boris Johnson malato di Covid era troppo stressante e assolutamente poco remunerativo. Ha deciso per questo motivo di lasciare il suo lavoro Jenny McGee, l'infermiera che lo scorso anno curò il premier britannico ricoverato in terapia intensiva a causa del Covid. La McGee spiega che il personale del Servizio sanitario nazionale (Nhs) non riceve «il rispetto e lo stipendio che meritiamo». Nel nuovo servizio di Channel 4, 'The Year Britain Stopped', l'infermiera racconta l'esperienza di un anno di pandemia. «Ci siamo messi in prima linea e abbiamo lavorato in maniera incredibilmente dura, si è parlato tanto di come siamo tutti eroi e cose del genere, ma allo stesso tempo non sono sicura se ce la faccio - ha spiegato l'infermiera - Ne ho avuto abbastanza. E così mi sono dimessa», ha detto. 

Le difese di Johnson

Dopo le critiche della McGee, che sembrano avere per bersaglio l'aumento dell'1% dello stipendio proposto dal governo, un portavoce del premier Johnson ha affermato che il governo farà «tutto quanto» il possibile «per sostenere» gli infermieri, rimandando la palla nel campo del ministero del Tesoro, che puntava invece ad un congelamento degli stipendi per il personale sanitario. Per il leader dell'opposizione laburista Keir Starmer, la decisione della McGee è invece un «devastante atto di accusa per l'approccio di Boris Johnson verso le persone che hanno messo le proprie vite a rischio per lui e per l'intero Paese».

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