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Coppa del Mondo, pressing sul Qatar perché i tifosi gay possano tenersi per mano senza essere arrestati

Coppa del Mondo, pressing sul Qatar affinchè i tifosi gay possano tenersi per mano senza essere arrestati
3 Minuti di Lettura
Giovedì 22 Settembre 2022, 14:41 - Ultimo aggiornamento: 15:10

La Lega Calcio ha chiesto al Qatar che – durante la imminente Coppa del Mondo - le coppie LGBT+ che si tengono per mano non siano perseguite. Allo stesso modo ha chiesto che i tifosi che si presenteranno allo stadio muniti di bandiere arcobaleno non siano arrestati (a patto che non manifestino nei pressi delle moschee). La richiesta della Lega Calcio nasce da una preoccupazione non indifferente, visto che le leggi locali puniscano con pene severissime non solo le relazioni tra persone dello stesso sesso, ma anche comportamenti pubblici considerati criminosi, come per esempio tenersi per mano o baciarsi. Tanti tifosi omosessuali avevano fatto presente che temevano per la propria incolumità. Il governo del Qatar ha rassicurato che le leggi resteranno in vigore per tutto il campionato mondiale ma vi sarà una sorta di moratoria per i reati minori. Per farla breve i tifosi omosessuali potranno tenersi per mano ma non eccedere con le effusioni, i reati minori non dovrebbero essere perseguiti. 

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La polemica

Naturalmente la questione ha sollevato un putiferio mai visto, a livello internazionale, e in Inghilterra, stando a quanto riporta il Guardian il capitano della nazionale, Harry Kane, indosserà una fascia arcobaleno in Qatar per evidenziare i diritti umani.
Persino le bandiere arcobaleno sembra siano accettate, ma solo allo stadio o per le strade e comunque mai nei pressi di una moschea. Le autorità del Qatar continuano a sostenere che i tifosi dovranno comunque rispettare la cultura locale che non prevede effusioni tra gay per strada perché non consentite dal Corano.

A questo aspetto se ne aggiunge un altro e ha a che fare con le migliaia e migliaia di lavoratori immigrati stranieri (spesso cristiani, provenienti dall'Asia) che lavorano nei cantieri senza garanzie e tutele. Diversi di loro hanno perso la vita sul lavoro o sono rimasti feriti nei progetti per la costruzione di stadi e strutture sportive. La Fifa e gli organizzatori della Coppa del Mondo avrebbero chiesto per loro un risarcimento. Di fatto a meno di due mesi dall'inizio del torneo, la questione dei diritti umani in Qatar rimane una preoccupazione costante. Anche Amnesty ha chiesto alla Fifa di accantonare almeno 440 milioni di dollari per le centinaia di migliaia di lavoratori migranti che hanno subito violazioni dei diritti umani durante i preparativi.

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