Pillon in cattedra sull'affido condiviso, le associazioni delle donne minacciano un presidio

Venerdì 8 Novembre 2019
Pillon in cattedra sull'affido condiviso, le associazioni delle donne minacciano un presidio

Il senatore leghista Simone Pillon professore in cattedra per un giorno. A un seminario dovrà parlare di affido condiviso, ma la rete delle donne protesta e minaccia un presidio. Il senatore, firmatario del disegno di legge fortemente criticato dalle associazioni femminili, parlerà il 15 novembre a Parma a un corso di aggiornamento per avvocati. L'incontro è stato organizzato dalla Camera civile della città, ai professionisti che partecipa al corso è assicurato un certo numero di crediti. Come è stato assicurato dall'attuale governo, il disegno di legge Pillon «resterà nel cassetto». Ma la presenza del senatore al corso per avvocati fa comunque discutere. La rete delle donne di Parma sta organizzando un presidio di protesta proprio davanti alla sala del convegno a cui saranno presenti tra gli altri Anna Cattaneo, presidente della sezione famiglia del Tribunale di Milano e Giovanni Basini, ordinario di Istituzioni di diritto privato presso l'università degli studi di Parma.

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«Apprendiamo con forte preoccupazione - scrive l'Udi di Bologna - che la proposta del ddl Pillon sta entrando, come se nulla fosse accaduto, nella formazione giuridica con un seminario in programma a Parma. Ci saremmo aspettate momenti di riflessione sulla situazione sempre più difficile delle donne che quotidianamente vengono picchiate. Le donne dell'Udi e le avvocate dell'Udi chiedono al presidente della Camera Civile di Parma di sospendere tale formazione su una proposta di legge che offende le donne, le bambine, i bambini, in contrasto con la convenzione di Istanbul».
Perplesse anche le avvocatesse. «Mi lascia molto perplessa questa scelta formativa, proprio alla vigilia della giornata contro la violenza alle donne del 25 novembre - dice Marta Tricarico - che coinvolge l'estensore di un disegno di legge che è contro i diritti delle donne. Mi sarei aspettata un focus sul percorso delle donne che denunciano violenza, troppo spesso lasciate sole».

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