Il Nobel Le Clézio lascia il premio Renaudot: «Più donne in giuria»

Domenica 5 Aprile 2020
Il Nobel Le Clézio lascia il premio Renaudot: «Più donne in giuria»
Terremoto nel mondo culturale francese. Lo scrittore Jean-Marie Gustave Le Clézio, 79 anni, Premio Nobel della Letteratura 2008, lascerà la giuria del Prix Renaudot, uno dei più prestigiosi riconoscimenti francesi insieme con il Prix Goncourt. Lo ha annunciato l'autore di "Stella errante" (Il Saggiatore, 2000) e "Il ritornello della fame" (Rizzoli, 2009) in un'intervista al quotidiano parigino "Le Figaro". La decisione di Clézio segue di pochi giorni quella analoga dello scrittore Jérôme Garcin, che lo scorso l'11 marzo ha deciso di lasciare l'incarico di giurato del Renaudot.

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Come Garcin, che al momento delle sue dimissioni ha detto che gli sarebbe piaciuto «essere sostituito da una donna», anche Le Clézio ha auspicato una femminilizzazione della giuria del premio. «Per anni ho suggerito che la giuria fosse femminilizzata», ha detto il Nobel, precisando che ogni volta che proponeva dei nomi le sue proposte non venivano però accolte.

Queste due dimissioni si susseguono sullo sfondo dell'affaire Matzneff, innescato dall'uscita del libro-denuncia "Le consentement" (Il consenso) di Vanessa Springora. Lo scrittore Gabriel Matzneff, che ora è indagato dalla Procura di Parigi per stupro su una minorenne, è stato insignito del Prix Renaudot nel 2013 per il libro "Séraphin c'est la fin". Un riconoscimento che alla luce dello scandalo sollevato da Springora, abusata all'età di 14 anni, viene giudicato oggi inopportuno da molti intellettuali francesi perché compiacente nei confronti di un autore che non ha mai fatto mistero del suo elogio della pedofilia.

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