Il coronavirus produrrà effetti negativi sul gender gap, l'allarme del Soroptimist per le lavoratrici

Giovedì 27 Febbraio 2020

L’impatto sull’economia delle misure adottate per contrastare l’emergenza del Coronavirus produrrà un ulteriore aumento del gap gender nel Paese. «Le misure per contenere la diffusione del virus stanno penalizzando fortemente le donne che lavorano e l’impatto della crisi economica che si sta delineando all’orizzonte avrà ripercussioni sull’occupazione femminile». La denuncia arriva dall’Unione del Soroptimist, l’associazione mondiale impegnata nell’avanzamento della condizione femminile nella società, composta da 158 club presenti in tutte le regioni del nostro Paese con 5000 iscritte.
 
«Dalle nostre socie coinvolte in prima persona nelle azioni di contenimento della diffusione del virus e negli organismi deputati alla gestione dell’emergenza viene una testimonianza forte di impegno ma allo stesso tempo una richiesta di maggior sostegno da parte delle istituzioni» affermano.
 
Nella parità tra uomo e donna, già prima di questa nuova crisi l’Italia era al 76 posto su 153 paesi secondo i dati del Global Gender Gap Report 2020. In Italia lavora meno di una donna su due (il 48,9%) ma il dato allarmante riguarda il peggioramento della qualità del lavoro delle donne, come ha ricordato di recente l’Istat. Precarietà, crescita del part time involontario e, paradossalmente, sovraistruzione gli elementi che aggravano il gap gender.
 
La percentuale di donne che lavora a tempo determinato ha raggiunto nella media dei primi tre trimestri 2019 il 17,3%, mentre le donne in part time sono ormai un terzo contro l’8,7% degli uomini.

Il turismo è uno dei settori di maggiore occupazione per le donne. Con le disdette che stanno arrivando in questi giorni e che portano previsioni disastrose per tutto il comparto, le donne saranno ulteriormente penalizzate. 

Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio, 11:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA