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Allarme violenza in Alto Adige: «le donne sono a rischio 4 volte di più che non nel resto d'Italia»

Giovedì 3 Settembre 2020

Violenza contro le donne:  «in Alto Adige le donne sono a rischio quattro volte più che nel resto d'Italia». L'allarme è stato lanciato da Monika Hauser - ginecologa e presidente dell'organizzazione internazionale per i diritti delle donne Medica Mondiale e insignita nel 2008 del Premio Nobel alternativo per il suo impegno - ne ha parlato su invito della Provincia Autonoma di Bolzano.

«Se non affrontiamo apertamente le situazioni di violenza, non otterremo alcun cambiamento. Deve essere chiaro a tutti che il mondo ideale nelle proprie quattro mura è solo un miraggio, anche in Alto Adige» ha detto Hauser.

Nel 2018 sono stati registrati 4 omicidi di donne in Alto Adige e 133 in tutta Italia. In rapporto al numero di abitanti, il pericolo di essere uccisa in casa è quattro volte maggiore per una donna altoatesina che nel resto del Paese.

Per questo occorre, ha aggiunto Hauser, la chiara decisione della politica provinciale di attuare la Convenzione di Istanbul contro ogni forma di violenza contro le donne, ratificata dall'Italia nel 2013 anche in Alto Adige.

Ogni anno in Alto Adige 600 donne cercano protezione dalle violenze Ulrike Oberhammer, presidente della Commissione provinciale pari opportunità, ha espresso preoccupazione per l'attuale percezione sociale della violenza contro le donne. «Un'indagine sulla violenza domestica condotta dall'ISTAT mostra che il 23,9 % degli intervistati ritiene che le donne provochino le violenze sessuali attraverso il loro stile di abbigliamento, e il 15,1 % ritiene le donne maltrattate correponsabili della violenza se erano ubriache al momento del crimine».
 
Con il Covid la violenza domestica è aumentata di un terzo a livello globale. A livello mondiale le donne svolgono il 76,5% del lavoro non retribuito e il 70% del lavoro di assistenza retribuito. Nella crisi della pandemia, le donne sono state elogiate come eroine per i loro successi nelle professioni di importanza sistemica. Ma allo stesso tempo l'epidemia ha messo in luce la disuguaglianza delle donne come sotto una lente d'ingrandimento. «Gli uomini sono stati a casa per settimane e mesi durante la crisi, ma non hanno ancora accettato il lavoro familiare. E nell'isolamento, la violenza domestica è aumentata di un terzo in tutto il mondo" ha detto Hauser. La violenza contro le donne si basa su un sistema sociale patriarcale e su modelli stereotipati in cui i diritti delle donne non sono visti come diritti umani» ha sintetizzato Hauser. 

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