Il presidente del tribunale di Terni: «Una sezione speciale per gli abusi a donne e minori»

Lunedì 2 Dicembre 2019 di Daniele Sorvillo
Rosanna Ianniello presidente del tribunale di Terni

Organizzazione interna e sinergia tra le istituzioni per ridurre i casi di violenza contro donne e minori: è questa la ricetta che ha consentito al Tribunale di Terni di abbattere, da 50 a 14, i procedimenti annuali pendenti sul ruolo collegiale, garantendo un’attenzione specifica per reati gravi e dai risvolti psicologici delicati. Utile è stato anche lo Sportello InformAzione, un centro d’ascolto (aperto ogni venerdì, dalle 10 alle 13, in Corso del Popolo) che recepisce le richieste di supporto da parte dei singoli cittadini, fornendo gratuitamente una corretta fruizione dei servizi giudiziari.

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I dati sono stati forniti dalla presidente del tribunale di Terni, Rosanna Ianniello, già giudice per il processo di Mafia Capitale, ora presidente del Tribunale di Terni, la quale ha voluto rimarcare come un’emergenza nazionale come quella della violenza contro le donne, ma anche contro i minori, richieda una forte specializzazione da parte dei giudici, chiamati a esprimersi in una materia di tale complessità.

A ciò deve aggiungersi una macchina organizzativa efficace, per garantire celerità ai procedimenti penali. «Purtroppo a Terni ho rilevato al mio arrivo – ha detto la Ianniello prendendo la parola, ad apertura dei lavori – un numero elevato di reati in materia di violenza sessuale, specie nei confronti dei minori, purtroppo anche in contesto familiare. Un primo passo per affrontare una situazione così allarmante è stato quello di separare questi procedimenti, attraverso l’istituzione di udienze separate: oggi almeno una udienza al mese è dedicata esclusivamente a questo tipo di reati. A questo è stato aggiunto un impegno analogo nel settore monocratico: oggi un giudice togato, la dottoressa Fratini, si occupa in modo particolare di violenza di genere, mentre un giudice onorario, la Dottoressa Lorenzini, gestisce i procedimenti di violenza economica: spesso infatti i reati contro la persona hanno origine da conflitti in materia economica non risolti in modo rapido». Situazioni, queste, che coinvolgono direttamente o indirettamente i minori nel ruolo di testimoni. Alla scopo di ridurre al minimo i traumi di soggetti fragili da un punto di vista emotivo, come imposto dalla convenzione di Lanzarote del 2007,  il Soroptimist di Terni, rappresentato dalla vicepresidente Fabiola Vitale, che ha partecipato alla giornata di studi ha annunciato la realizzazione di due stanze protette di ascolto in Procura e, appunto, al Tribunale stesso. Ovviamente, come sottolineato da tutti i relatori coinvolti all’evento, è però sempre dall’educazione dei giovani che si deve partire per sperare di eliminare del tutto i casi di violenza. Per questo, in un’ottica di sinergia tra le istituzioni, è stato chiesta la collaborazione delle scuole ternane: l’avvocato Stefania Capponi ha infatti presentato il questionario #Decidoio, rivolto a tutti gli studenti dell’ultimo anno degli istituti superiori, strumento pensato per dare attuazione concreta alla convenzione di Istanbul del 2011 sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica. Appuntamento successivo sarà appunto quello in cui, sempre in Tribunale, si discuteranno i dati emersi dai questionari sulla percezione che i giovani hanno sull’argomento.
 

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