"Quando tutto diventò blu" di Baronciani: una luce accesa contro gli attacchi di panico

Domenica 26 Gennaio 2020 di Nicolas Lozito
Blue, se letto in inglese, è il colore della malinconia. Per gli anglosassoni, se qualcuno si sente blue, vuol dire che prova tristezza. Da qui anche il celebre Blue Monday, ricorrenza semi-seria e non scientifica nata come trovata di un canale tv e che quest'anno è caduta poco fa, il 20 gennaio. È inverno, fa freddo, feste e ponti sono lontanissimi.

Alessandro Baronciani, nome tutelare del nuovo fumetto italiano, con questo colore e questo sentimento ci fa un libro intero: esce ora in libreria il graphic novel Quando tutto diventò blu, pubblicato da Bao Publishing, anzi ripubblicato: è una versione rimasterizzata, come autore e casa editrice la definiscono, di un titolo edito per la prima volta nel 2008 da Black Velvet. Viene presentato con una nuova cover e sarà accompagnato da un concerto a fumetti itinerante dell'autore insieme al musicista Corrado Nuccini.

Quando tutto diventò blu è un fumetto delicato, fulmineo, e quanto mai presente: racconta le paure di Chiara, ragazza colta alla sprovvista dai suoi attacchi di panico. Chiara, prima ancora delle medicine, dei tentativi di scacciarli, deve affrontare la paura più grande: dare un nome a ciò che vive. E così nel libro troviamo didascalie di poesia post-moderna:«I miei pensieri hanno lo stesso rumore del cuore», pensa Chiara mentre si immergere a 30 metri sotto il pelo del mare, nella sconfinata solitudine a cui è destinata. E ancora: «Cos'è il mal di testa? Il mal di pancia viene dallo stomaco ed è qualcosa che ho mangiato che mi ha fatto male. Ma il mal di testa? Cosa ho mangiato?».

I disegni minimali, così come l'uso della tinta cobalto, fanno altrettanto colpo: il Lexotan tenuto nel sacchetto trasparente per evitare che quel suo odore di «big babol» impregni tutto; oppure l'Holter, lo strumento per registrare eventuali anomalie cardiache, che viene giustapposto alle vecchie audio-cassette.
L'obiettivo di Baronciani sembra essere quello di farci riflettere sul tema delle paure, degli attacchi di panico, della solitudine che provoca un mondo sempre più spigoloso per le sempre più numerose vittime di depressione. Forse semplifica troppo per chi battaglie simili le ha vissute in prima persona, ma è una lettura importante per chi non ci hai mai riflettuto abbastanza.

Perché il libro si legge in meno di mezz'ora, ma può salvare una vita, una felicità, o più semplicemente tenere accesa la luce in un mondo blu scuro. Leonard Cohen, cantautore che della depressione era padrino, scriveva questi versi per la sua Hope: «There is a crack, a crack in everything. That's how the light gets in». C'è una crepa in ogni cosa. È così che entra la luce.
 

QUANDO TUTTO DIVENTÒ BLU
Alessandro Baronciani
Bao Publishing
128 pagine
15x21 cm
17 euro © RIPRODUZIONE RISERVATA