Ex carcere di Santo Stefano, tavolo per la presentazione del progetto di recupero

Martedì 2 Giugno 2020
L'ex carcere borbonico di Santo Stefano

E' stato convocato per giovedì 4 giugno alle 10 - in via telematica - il  Tavolo istituzionale permanente del contratto  di Sviluppo S. Stefano -Ventotene, presieduto dal commissario straordinario del Governo Silvia Costa.

L'obiettivo è quello di coordinare le diverse realtà istituzionali coinvolte e  dare un  impulso agli interventi di restauro e valorizzazione dell’ex carcere borbonico dell’isola di Santo Stefano-Ventotene, dove sono stati imprigionati nelle diverse fasi della storia anche dissidenti politici, tra i quali l'ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

L’isola di Santo Stefano, ricadente nel Comune di Ventotene, ospita l’ex Carcere che nel 1987 viene dichiarato “Bene di particolare interesse storico artistico” dal Ministero dei Beni Culturali eAmbientali e nel 2008  “Monumento nazionale” con un Decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Un progetto di elevato valore simbolico, storico, culturale che fu lanciato nel 2016 con un   evento dal Governo Renzi insieme al Ministro Dario Franceschini con il Presidente francese, Francois Hollande e la Cancelliera tedesca Angela Merkel e per il quale sono stati stanziati 70 milioni di euro. 

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«Sono molto onorata e consapevole, soprattutto in occasione delle celebrazioni del 2 giugno, della rilevanza e della complessità dell’incarico affidatomi dal Governo - afferma il commissario Silvia Costa - che intendo assolvere cercando di recuperare gli anni trascorsi con lo spirito di massima collegialità ed attivandomi perchè vengano salvaguardate, oltre la data del dicembre 2021, le risorse economiche stanziate, dando finalmente il via ai lavori di messa in sicurezza del carcere. In questo importante lavoro, mi affiancherà  Giampiero Marchesi, come Responsabile unico del contratto, un dirigente che vanta una grande esperienza e competenza nel recupero di siti culturali. Conto altresì sull’attiva collaborazione ed il contributo di tutte le Amministrazioni presenti al Tavolo, in primo luogo il Comune di Ventotene e la Regione Lazio per condividere il piano operativo ed il cronoprogramma»

Grazie all'intesa già raggiunta tra Invitalia e Ministero dei beni e attività culturali sarà possibile entrare nel vivo del progetto.  «Sono convinta - prosegue la Costa -  che le iniziative per S. Stefano-Ventotene devono tradursi in un progetto integrato fra le due isole, ma aperto ad una vocazione euromediterranea, focalizzata sulle specificità storico-culturali e naturalistico-ambientali. A questo proposito, sono molto felice che il Sindaco di Ventotene abbia assunto l’iniziativa, con me condivisa, di presentare richiesta perchè il Comune di Ventotene ottenga l’European Heritage Label, il prestigioso marchio europeo del patrimonio culturale come luogo simbolico della creazione dell’Europa attuale».  

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