Un termovalorizzatore per Aprilia: produrrà energia dagli scarti della differenziata. Cittadini azionisti

L'impianto di Rida Ambiente ad Aprilia
di Stefano Cortelletti
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Mercoledì 25 Maggio 2022, 10:05 - Ultimo aggiornamento: 12:29

Un termovalorizzatore da realizzare ad Aprilia, sul modello di Copenhagen e Brescia e con azionisti gli stessi cittadini di Aprilia. È il sunto di un progetto da 410 milioni di euro presentato dalla società Crea plant che fa capo a Fabio Altissimi, patron di Rida Ambiente leader nel trattamento meccanico biologico che lavora i rifiuti differenziati di 54 comuni del Lazio.

L'impianto, ubicato nella zona di via del Campo nei pressi del depuratore, e per il quale è stata presentata in Regione Lazio la richiesta di valutazione di impatto ambientale, potrà trattare 430 mila tonnellate di rifiuti provenienti dallo scarto della raccolta differenziata della provincia di Latina, ma che non sono in alcun altro modo riciclabili, e gli scarti provenienti da altri impianti di trattamento rifiuti che attualmente trovano destinazione verso discariche italiane o estere. 

L’impianto produrrà energia elettrica per una capacità di 220 MWt, e "saranno usate le migliori tecnologie per il recupero delle polveri e delle ceneri, recuperate per il 97%, derivanti dalla combustione evitando emissione in atmosfera di macro e microinquinanti", si legge nel progetto. 
Come già accade a Brescia o a Copenaghen, è anche in grado di fornire acqua calda alla cittadinanza del Comune di Aprilia. 

«L'impianto di Crea Plant è stato disegnato per non avere un impatto significativo sull’ambiente - spiega Fabio Altissimi - ricoperto di verde e dalle forme armoniose che ne mimetizzano il complesso. Insomma, una dimostrazione di come un impianto possa essere un esempio di tecnologia green rispettoso di tutte le normative e gli obiettivi imposti dall’Unione europea, e nel contempo una occasione per il territorio anzichè un peso». 

L'obiettivo è anche quello di cambiare il volto alla gestione di un impianto così importante e strategico, rendendo partecipe la cittadinanza dell’iniziativa: «Da qui la scelta di trasformare la compagine societaria, dopo l’approvazione del progetto e prima della sua realizzazione, in società per azioni ad azionariato diffuso, con la possibilità per ogni cittadino di acquisire azioni e diventare così parte attiva del progetto e della gestione», aggiunge il patron di Crea Plant: «una iniziativa unica nel suo genere, almeno in questo specifico settore che è quello che incontra maggiore ostracismo della popolazione e delle associazioni ambientaliste». Le quote saranno vendute a 50 euro.

Per Altissimi, il termovalorizzatore «contribuirà al raggiungimento dell’autosufficienza impiantistica della Provincia di Latina, e alla chiusura del ciclo dei rifiuti, consentendo il massimo sfruttamento del principio di prossimità, con indiscutibili vantaggi economici oltre che pratici nella gestione dei rifiuti. Un progetto più che mai attuale e coraggioso».

Ora bisognerà capire come la prenderanno i cittadini e la politica di Aprilia, dopo aver osteggiato la realizzazione di una discarica sempre del gruppo Altissimi in zona La Cogna, tra Aprilia e Ardea.

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