Gratta e vinci sequestrato in una banca di Latina, arrivano i funzionari dei Monopoli di Stato

Gratta e vinci sequestrato in una banca di Latina, arrivano i funzionari dei Monopoli di Stato
di Marco Cusumano
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Martedì 7 Settembre 2021, 16:25 - Ultimo aggiornamento: 16:26

Il biglietto Gratta e vinci più famoso d'Italia è al sicuro, in piazza della Libertà, nella sede del comando provinciale dei carabinieri. I militari l'hanno sequestrato nella filiale della banca Intesa Sanpaolo in via Cerveteri dove era stato depositato in attesa di incassare la vincita di 500.000 euro, che sarebbe stata versata su un conto aperto appositamente nello stesso istituto di credito. 

Un piano completamente saltato, dopo l'intervento dei carabinieri che indagano su una vicenda al limite del grottesco, ancora tutta da chiarire. Ieri il principale protagonista è stato sottoposto a fermo in quanto indiziato dei delitti di furto pluriaggravato e tentata estorsione. Si tratta di Gaetano Scutellaro, fermato nell'aeroporto di Fiumicino mentre tentava di prendere un volo per Tenerife dopo avere sottratto, secondo la ricostruzione dei fatti, un biglietto «gratta e vinci» vincente da 500mila a un'anziana signora di Napoli, lo scorso 2 settembre. Il provvedimento, emesso dalla Procura (pm Daniela Varone, procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli), è stato notificato dai carabinieri della compagnia «Stella» di Napoli.

Nella vicenda sono stati coinvolti anche i colleghi di Latina che hanno recuperato il biglietto, ora sotto sequestro. Ieri mattina nella sede del comando provinciale sono arrivati i funzionari dell'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli incaricati di visionare il tagliando e verificarne l'integrità e l'autenticità. Dopo l'operazione il Gratta e vinci da 500.000 euro è stato lasciato nella sede del comando provinciale in attesa di essere trasferito nell'ufficio corpi di reato del tribunale di Napoli. L'attività dei militari pontini si è dunque esaurita con la messa in sicurezza del biglietto vincente. Le indagini sono infatti affidate alla procura di Napoli anche se non può essere esclusa la necessità di un ulteriore approfondimento investigativo legato ai motivi della scelta di Latina per il deposito del tagliando in banca.

Gaetano Scutellaro sostiene di essere il legittimo proprietario del Gratta e vinci, ma la Procura lo accusa di furto pluriaggravato e, soprattutto, di tentata estorsione. Non si esclude, infatti, che l'uomo possa avere chiesto soldi in cambio della restituzione del tagliando vincente. Scutellaro è stato bloccato dai carabinieri sul tratto casertano dell'A1, all'altezza di Teano, mentre si stava dirigendo verso Napoli. Prima di recarsi nell'aeroporto per lasciare l'Italia, ha fatto una sosta a Latina per depositare il biglietto e aprire un conto corrente a suo nome. In un'intervista telefonica, prima del fermo, Scutellaro ha sostenuto che era stato lui ad acquistare il biglietto vincente e non l'anziana signora, incaricata solo di ritirare la vincita. Una tesi che per adesso non trova nessuna conferma.

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