Latina, ultime feste e aperitivi pre zona arancio: multa ai titolari di un circolo privato e di un pub

Controlli in zona pub
di Laura Pesino
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Domenica 17 Gennaio 2021, 05:01 - Ultimo aggiornamento: 10:15

L'ultimo giorno in zona gialla prima di chiudere al pubblico bar e ristoranti, l'ultimo giorno per sedersi al tavolino per l'aperitivo delle 17 o per pranzare fuori, per incontrare gli amici e frequentare i quartieri della movida che ora resteranno deserti. In tanti non ci hanno rinunciato e ieri hanno affollato i pub, all'interno e nei dehors, fino allo scoccare delle 18, nella zona pub e in diversi altri quartieri. Poi le pattuglie di polizia e carabinieri hanno presidiato l'area tra via Neghelli e via Lago Ascianghi per controllare che tutto procedesse secondo le regole. Perché in effetti le regole restano per qualcuno un ostacolo da aggirare con scaltrezza. E' successo così che la task force incaricata dei controlli straordinari su tutto il territorio provinciale e composta da polizia, carabinieri e agenti di polizia locale, abbia scoperto e multato due esercenti che avevano deliberatamente violato le normative anticovid.

E' accaduto a Latina in due locali molto noti, uno dei quali aveva pensato bene di festeggiare un compleanno con decine di persone, l'altro era rimasto aperto oltre l'orario previsto per la chiusura. Nel primo caso si è trattato del circolo privato e ristorante per eventi e cerimonie Aria, che si trova in via Nazario Sauro. Quando gli agenti di polizia lo hanno controllato, nel pomeriggio di venerdì, hanno scoperto che all'interno decine di persone stavano tranquillamente festeggiando un compleanno, in violazione delle misure di contenimento del Covid. Il titolare è stato multato ma la sua posizione è tuttora al vaglio dal punto di vista amministrativo.
Nel secondo caso invece gli agenti hanno accertato che il pub Old Tom di via Neghelli, già prima dell'estate oggetto di una sanzione per assembramenti e mancanza dei dispositivi di protezione, era aperto alle 19. Dietro la saracinesca semi chiusa la luce era accesa e alcune persone erano ancora sedute al tavolo intente a consumare, mentre a partire dalle 18 nei locali è consentito solo il servizio di asporto. Anche in questa circostanza i gestori sono stati multati.

COMMENTO DEL PRESIDENTE DELL'ISOLA CHE NON C'E'

Il caso è stato commentato da Massimo Ceccarini, presidente dell'associazione Isola che non c'è, che racchiude la maggior parte dei locali del centro. «Potrebbe essersi trattato di una forma di protesta come #ioapro perché la categoria è al collasso dichiara - Una protesta che però noi non condividiamo perché fa un danno di immagine per tutta la categoria che sta soffrendo tantissimo. La maggior parte di noi, nel 99% dei casi, rispetta le regole. Chi non le rispetta però pone sotto una cattiva luce tutti quanti noi che da oggi saremo costretti a chiudere e sarà un altro durissimo colpo. Proprio per il timore di una possibile adesione dei locali alla protesta #ioapro, alle 18 di ieri sono scattati i controlli della task force delle forze dell'ordine, concentrati soprattutto fra le vie dei pub. L'obiettivo era appunto quello di verificare l'esatto rispetto della normativa che impone di abbassare le saracinesche. Verifiche e ispezioni proseguiranno anche nei prossimi giorni.

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