CORONAVIRUS

Coronavirus. A Latina si fermano locali, palestre e piscine

Lunedì 9 Marzo 2020 di Marco Cusumano
Sui social ogni locale sta comunicando la propria decisione: chiudere o restare aperti rispettando le indicazioni sulla sicurezza. Il Governo, nel decreto di sabato sera, ha disposto la sospensione anche delle «attività di pub, scuole da ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati».

Si fa invece una differenziazione rispetto a bar, ristoranti, palestre e piscine che possono restare aperti a condizione che i gestori garantiscano «la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, pena sanzione in caso di violazione». Secondo il decreto anche per palestre e piscine, vale lo stesso discorso: possono continuare le attività a patto che i frequentatori siano distanziati.

Ieri pomeriggio, invece, la Regione Lazio ha disposto la chiusura per palestre e piscine. La Nuoto 2000 ha comunicato che «dopo l'ordinanza della Presidenza della Regione Lazio tutti gli impianti sportivi vengono chiusi. Da lunedì 09/03/2020 l'impianto Piscine Città di Latina rimarrà chiuso». Sospesi tutti i corsi e le attività. Provvedimento analogo anche per altre strutture, in serata molte palestre e centri sportivi hanno diffuso l'avviso di chiusura immediata fino a nuove disposizioni.

Più complessa la situazione dei locali che si occupano di ristorazione. In base al decreto i pub devono chiudere e i ristoranti possono restare aperti mantenendo le misure di sicurezza. Ma la differenziazione non è così chiara: molti locali intesi come pub sono in realtà attività di ristorazione e dunque in teoria possono restare aperti con le dovute accortezze. La questione, che rischia di generare ulteriore confusione, è stata affrontata a lungo nella riunione di ieri del Centro coordinamento soccorsi in Prefettura, insieme al caso delle palestre e delle piscine. Probabilmente oggi la questione sarà chiarita nella speranza che ai cittadini e ai gestori arrivino informazioni inequivocabili, visto che in ballo c'è la sicurezza e la salute di tutti. 

Di certo resteranno chiusi i pub nella zona della movida. Qui infatti si pone un ulteriore problema relativo all'altissima frequentazione dell'area. La sera, in particolare nei weekend, migliaia di giovani si accalcano tra i tanti locali ed è praticamente impossibile garantire la distanza di sicurezza, non solo all'interno dei pub ma anche in strada dove spesso si fa fatica a camminare. 

«State attenti a voi stessi - ha detto il sindaco Coletta ieri sera in diretta su Instagram, riferendosi soprattutto ai ragazzi - rispettate la disposizione della distanza di sicurezza come se fosse una legge morale dentro di voi, si tratta di misure necessarie per tutta la comunità. Ognuno deve fare la sua parte».
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