Zona rossa, arancione e gialla. Cosa cambia per Lombardia, Piemonte, Calabria, Liguria e Sicilia

Zona rossa, arancione e gialla. Lombardia, Piemonte, Calabria, Liguria e Sicilia: cosa cambia
di Rosario Dimito
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Venerdì 27 Novembre 2020, 23:58 - Ultimo aggiornamento: 28 Novembre, 00:02

Cosa cambia col passaggio di Lombardia, Piemonte e Calabria alla zona arancione? Spostamenti: cade il divieto di spostamento all’interno del proprio comune. Sarà possibile spostarsi liberamente senza autocertificazione, ma sempre nei confini del comune dove si vive e rispettando il coprifuoco dalle 22 alle 5. Resta il divieto di spostarsi fuori del proprio comune e della propria regione, fatti salvi i consueti motivi di lavoro, necessità e salute. Rimane consentito, analogamente a quanto accade nelle rosse, andare ad assistere parenti o amici non autosufficienti senza limiti di orario. E la promozione di Liguria e Sicilia in gialla? Spostamenti: cade il divieto di uscire dal proprio comune e anche quello di uscire dalla regione - Bar e ristoranti possono riaprire, fino alle 18. Consentiti asporto e consegna a domicilio. Restano chiusi teatri, cinema, piscine, palestre, sale giochi, musei e mostre, oltre che dei centri commerciali nei festivi e prefestivi. Nessun cambiamento per scuola e trasporti rispetto alla zona arancione.


 

La Fabi, sindacato leader tra i bancari dove raccoglie circa l’80% dei dipendenti iscritti grazie alla guida di Lando Sileoni, ha riformulato la cartina geografica dell’Italia colorata per area di rischio che, da domenica 29, registra l’attenuazione delle misure di contenimento dei rischio Covid in cinque regioni: Lombardia, Piemonte e Calabria lasciano la zona rossa diventando arancione, Liguria e Sicilia da arancione diventano gialle  dove sono in sette regioni mentre nove sono le arancione e le rosse sono rimaste in cinque. 

Va ricordato che nel Lazio (gialla) controlli sugli arenili ma anche nelle aree verdi della Capitale. A Roma messaggi “anti-folla” dalle auto dei vigili e accessi contingentati in caso di assembramenti nelle vie dello shopping, monitorate con l’elicottero. Stop alle fermate metro del centro: il Comune valuta l’apertura delle ztl. Decisa la chiusura dei maxi-store e dei mercati non alimentari nei festivi. A Trento (gialla) una nuova ordinanza che prevede interventi sulle attività motorie, sulla somministrazione di bevande in bar e ristoranti, su alcune chiusure festive, sui mercati all’aperto e sulle modalità per fare la spesa. 

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