Zona rossa e arancione: spostamenti, amici, seconde case, sport. Le regole del weekend

Zona rossa e arancione: spostamenti, amici, seconde case, sport. Le regole del weekend
di Cristiana Mangani
8 Minuti di Lettura
Venerdì 19 Marzo 2021, 14:20 - Ultimo aggiornamento: 24 Marzo, 23:43

È il primo weekend dopo le nuove restrizioni imposte dalla risalita dei contagi. I dati definitivi arriveranno nella cabina di regia di oggi e, in base a quelli si decideranno le regioni che cambieranno colore: la Calabria potrebbe andare in zona rossa e la Sardegna uscire dalla zona bianca, mentre altri territori, tra cui la Lombardia e il Lazio, continuano a sperare di poter tornare in arancione prima di Pasqua. Data chiave sarà il 26 marzo. Se fra una settimana i numeri del monitoraggio mostreranno un miglioramento le Regioni rosse potranno passare nella fascia più bassa e molti negozi e attività, compresi i parrucchieri e i centri estetici, potrebbero riaprire. Ma in attesa delle evoluzioni dell'epidemia, cosa si potrà fare in questo weekend nelle zone rosse e arancioni?

Seconde case

Il tema sul quale si sta dibattendo con maggiori polemiche è quello delle seconde case. L'ultimo decreto approvato dal governo consente gli spostamenti verso le seconde abitazioni anche se queste si trovano in una regione rossa. Una maglia larghissima, dunque, sulle limitazioni imposte. Ed è per questo che alcuni governatori, preoccupati dalle invasioni in vista della Pasqua, stanno decidendo di bloccare gli ingressi a chi non è residente. A consentirglielo è il decreto stesso che autorizza le autorità locali a intervenire con provvedimenti più restrittivi, qualora la situazione lo richieda. Fino a questo momento, a muoversi verso la chiusura sono la Valle d'Aosta, la Sardegna e l'Alto Adige, che hanno deciso di impedire l'ingresso ai non residenti per raggiungere la seconda casa. E anche la Toscana sta valutando se attuare il blocco.

Per tutto il resto, rimane il divieto di spostamento tra le regioni sia in zona arancione che in quella rossa. Si può uscire dal proprio luogo di residenza soltanto per motivi di lavoro, salute e urgenza, con il modulo di autocertificazione. Gli orari restano invariati: coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino successivo. «Sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi».
In particolare per la zona arancione.

«E' vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona arancione salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute».  Sono «consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita».  È consentito «il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza». Il transito «sui territori in zona arancione è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del decreto».

Zona rossa

«E' vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute». È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Parenti e amici

Zona arancione

«Dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e nella giornata del 6 aprile 2021, nelle Regioni nelle quali si applicano le misure stabilite per la zona arancione, è consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi».

Zona rossa

«Dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e nella giornata del 6 aprile 2021, nelle Regioni nelle quali si applicano le misure stabilite per la zona rossa non è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi».

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Bar e ristoranti

Zona arancione

Bar e ristoranti sono chiusi. Resta consentita la sola consegna a domicilio. E fino alle 22 sarà ammessa la ristorazione con asporto, ma con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze per ristoranti, enoteche. Per i bar asporto consentito solo fino alle ore 18,00.

Zona rossa

Bar e ristoranti chiusi. Così come per la fascia arancione sarà consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio. Fino alle 22 è consentita la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze per ristoranti, enoteche.  Per i bar asporto consentito solo fino alle ore 18.

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Negozi e centri commerciali

Zona arancione

Restano aperti i negozi, i centri commerciali dal lunedì al venerdì aperti, ma chiusi i giorni festivi e prefestivi.

Zona rossa

In base a quanto specificato nel decreto, «sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità». Rimangono chiusi i negozi di abbigliamento, di calzature e le gioiellerie.  Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Aperte, invece, le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Parrucchieri e centri estetici

Zona arancione

I parrucchieri, i barbieri e i centri estetici sono aperti.

Zona rossa

I parrucchieri, i barbieri e i centri estetici sono chiusi.

Lo sport

Zona arancione

Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP. 

E' consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all'aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l'uso di spogliatoi interni a detti circoli. È possibile recarsi in un altro Comune, dalle 5.00 alle 22.00, per fare attività sportiva solo qualora questa non sia disponibile nel proprio Comune (per esempio, nel caso in cui non ci siano campi da tennis), purché si trovi nella stessa Regione o Provincia autonoma. 

Inoltre è possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza. Si ricorda inoltre che, ai sensi del Dpcm, per i comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti è equiparata al territorio comunale la fascia territoriale circostante, fino a una distanza di 30 km dai relativi confini. E' comunque sempre necessario, durante lo svolgimento dell'attività sportiva, mantenere la distanza di almeno due metri dalle altre persone.

Zona rossa

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, fatta eccezioneospese, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP. Allo stesso modo, sono sospese le attività sportive di base e l'attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. E' consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti e le attività individuate con il suddetto decreto del ministro dello sport del 13 ottobre 2020, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento.

Nell’area rossa è consentito svolgere l'attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5.00 alle 22.00, in forma individuale e all'aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. Il geverno, però, specifica nelle Faq che è possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.

 

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