CORONAVIRUS

Torino, tensione tra antagonisti e polizia: 4 arresti, sette agenti feriti

Domenica 19 Aprile 2020
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Torino, tensione tra antagonisti e polizia: 4 arresti, sette agenti feriti

Un episodio di criminalità di strada non molto diverso dal solito diventa il pretesto per tentare una sommossa. Succede a Torino, dove drappelli di anarchici hanno ostacolato l'arresto di due scippatori da parte della polizia e, facendo leva sui disagi provocati dalla situazione Coronavirus, hanno chiamato a raccolta i residenti. Sette agenti sono rimasti feriti nei tafferugli, mentre quattro dimostranti sono stati fermati per resistenza a pubblico ufficiale (ad altri tre è arrivata una denuncia a piede libero).

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«Il virus - diceva uno speaker al megafono - lo hanno portato loro. Ci stanno facendo ammalare, ci stanno ammazzando e non abbiamo i soldi per sopravvivere. È ora di scendere e di dare alla polizia e ai politici quello che loro danno a noi». Qualcuno ha inveito dalle finestre contro gli agenti, altri sono usciti di casa, sfidando le restrizioni, ma senza dare vita a episodi di violenza. Non sono mancate le voci contrarie. La mobilitazione si è così tradotta in un blocco del traffico, con l'imbrattamento di qualche autobus di passaggio. Il tutto è avvenuto nel tratto di corso Giulio Cesare che taglia il quartiere Aurora, zona popolare e multietnica della città. Un anziano era stato scippato da due persone e, nonostante una brutta caduta, era riuscito a chiamare il 112. 
 


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L'equipaggio di una volante aveva rintracciato e bloccato i presunti rapinatori poche decine di metri più lontano, all'altezza di una casa occupata. La contestazione è cominciata subito e si sono dovute portare sul posto altre pattuglie di rinforzo (insieme ai militari in servizio con i poliziotti). Gli investigatori della questura parlano di un gruppo composto da antagonisti di area anarchica, extracomunitari e alcuni rom. I due presunti rapinatori - marocchini di 28 e 36 anni - finiscono al commissariato più vicino: uno dei due aveva con sé il bottino del colpo, una catenina d'oro, più qualche grammo di stupefacente. È la prima volta che a Torino la folta e variegata galassia antagonista lega un'iniziativa al caso Coronavirus. «Gli anarchici vanno fermati, stanno soffiando sul fuoco», dice l'assessore regionale Fabrizio Ricca. Augusta Montaruli, parlamentare subalpina di Fdi, parla del capoluogo piemontese come di «una bomba sul punto di esplodere». Osvaldo Napoli, parlamentare e consigliere comunale di Forza Italia, definisce la mossa degli antagonisti una dimostrazione di «cinismo spietato e indifferenza sociale», e il collega in Sala rossa Sergio Magliano (Moderati) la chiama «atto folle e pericolosissimo».

Ultimo aggiornamento: 20:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA