Statuto dei Lavoratori, cinquant'anni fa l'Autunno caldo: la storia riletta al Cnel

Giovedì 24 Ottobre 2019
Cinquant'anni fa l'Autunno caldo che portò allo Statuto dei Lavoratori: la storia riletta al Cnel

Sono passati 50 anni dal cosiddetto "Autunno caldo" del '69, il periodo di lotte sindacali operaie che portò alla nascita dello Statuto dei Lavoratori. Oggi al Cnel hanno ricordato gli avvenimenti del 1969, soprattutto quelli legati ai rinnovi contrattuali che si ebbero in quella stagione, storici (Simona Colarizi e Stefano Musso), giuslavoristi (Tiziano Treu e Gian Primo Cella) e protagonisti di quel periodo (Cesare Annibaldi e Giorgio Benvenuto), coordinati dal Presidente della Fondazione Pastore Aldo Carera.

Tutti, nei loro appassionati interventi, hanno ricordato l'importanza della stagione di risveglio sociale che ha accompagnato l'Italia: il '68, la stagione di unità sindacale apertasi con le rivendicazioni contrattuali, il ruolo della grande impresa italiana per certi versi sorpresa dalla evoluzione degli eventi, ma anche e soprattutto l'incidenza che ebbero alcuni protagonisti, come Giacomo Brodolini, Carlo Donat Cattin e Gino Giugni, nel far diventare norme i diritti elementari nei posti di lavoro. L'appuntamento, quindi, a febbraio, per la seconda tappa di questo viaggio che porterà dall'Autunno caldo allo Statuto dei lavoratori.

Tre Fondazioni, la Buozzi, la Di Vittorio e la Pastore, hanno avviato oggi un progetto di rilettura degli avvenimenti che cinquanta anni fa cambiarono in maniera sostanziale la vita degli italiani, non solo quella dei lavoratori, organizzando un ciclo di iniziative che, partendo dal racconto dell'Autunno caldo, passando per febbraio, per dibattere sui cinquanta anni dello Statuto dei lavoratori, si chiuderà a maggio 2020, con una iniziativa dedicata al mondo del lavoro, alle garanzie necessarie a tutelare le nuove forme di lavoro, e soprattutto alle aspettative dei giovani che guardano al loro futuro lavorativo.

 

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