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Siccità in Lombardia, Fontana: «Chiederemo lo stato di emergenza». Allarme anche in centro Italia, ipotesi meno acqua per energia

Uno scenario che «preoccupa molto» anche l'Emilia-Romagna

Siccità in Lombardia, Fontana: «Situazione drammatica, chiederemo lo stato di emergenza»
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Giovedì 16 Giugno 2022, 12:35 - Ultimo aggiornamento: 16:19

Siccità, cosa succede? «Chiederemo sicuramente lo stato di emergenza». È quanto ha detto oggi il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. «C'è già stata una richiesta a livello parlamentare della Lombardia. Penso sia una richiesta che andrà fatta congiuntamente - ha aggiunto il governatore - perché è una situazione drammatica per la Lombardia, il Piemonte, l'Emilia Romagna ma anche il Veneto».

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«Credo - ha aggiunto Fontana - che potremmo chiedere già da adesso» lo stato di emergenza «nel senso che con i rilasci si dovrebbe riuscire a compensare parzialmente le necessità ma poi bisognerà prendere atto che se non cambiano le condizioni meteo la situazione rischia di essere veramente grave». Secondo il presidente lombardo, per capire la gravità della situazione «basta vedere il Po», dove «oltre al problema della mancanza per i campi, c'è anche il problema del fatto che il mare entra sempre di più nell'alveo del fiume».

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Uno scenario che «preoccupa molto» l'Emilia-Romagna: «Questo fatto, per alcune città che utilizzano l'acqua del fiume per fini civili è un grave problema - ha evidenziato - si deve fare in modo che questa situazione venga bloccata». E i cittadini «dovranno cercare di darci una mano a non sprecare acqua. Dovranno ritrovare quelle abitudini che già in passato ci sono state nel prestare attenzione allo spreco», ha concluso Fontana sottolineando che per il momento «non sono previste interruzioni di servizio. Se la cosa peggiora ulteriormente valuteremo, ma per ora no». 

 

CENTRO ITALIA - L'emergenza acqua sta rapidamente estendendosi al Centro Italia: è questo il dato che emerge dal report settimanale dell'Osservatorio Anbi sulle Risorse Idriche. L'associzione dei consorzi di bacino italiani parla della «prima stagione in cui si evidenziano in maniera massiva le conseguenze dei cambiamenti climatici sulla Penisola». In Toscana, l'Arno, ha flussi dimezzati rispetto alla media mensile, l'Ombrone è ridotto ad uno stato torrentizio. Nelle Marche, il fiume Sentino tocca già il minimo storico, come Esino e Nera. In Umbria, gli invasi del lago Trasimeno e della diga Maroggia sono praticamente dimezzati rispetto agli anni scorsi e il fiume Tevere registra il livello più basso dal 1996. In Lazio, grave è la situazione dell'Aniene, crolla la portata del Sacco, così come in calo sono i livelli dei laghi di Nemi e Bracciano.

I CONSUMI - Se la siccità dovesse continuare ad interessare le regioni del nord, «l'alternativa è chiedere un intervento al Governo affinché sia dato ordine ai territori con laghi e montagne di far prevalere l'utilizzo di acqua per uso umano e agricolo rispetto a quello energetico». Lo dice il coordinatore della Commissione politiche Agricole delle Regioni Federico Caner sottolineando che la questione non è ancora stata dibattuta e «sarà un tema da affrontare prossimamente». Caner, che è anche assessore del Veneto, ha anche ricordato che la sua regione ha fatto invano richiesta per lo stato di emergenza al Governo.

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