NAPOLI

Rider aggredito a Napoli: «Dispiaciuto per quei ragazzini». Fermati i sospettati, ci sono anche dei minori

Lunedì 4 Gennaio 2021
3
Rider aggredito a Napoli, gara di solidarietà per una raccolta fondi. De Magistris: «Pagina indegna»

Si stringe il cerchio intorno ai presunti autori dell'aggressione ai danni di un rider avvenuta l'altra notte a Napoli. Lo scooter della vittima è stato ritrovato dinanzi all'abitazione di un sospettato ed in questura, oggi, sono finte quattro persone. Due di loro, entrambi minorenni, sono state sottoposte a fermo per rapina aggravata in concorso: in sei hanno picchiato la vittima, minacciandola anche con una pistola e un coltello per costringerla a consegnare il mezzo. Gli inquirenti stanno ricostruendo la dinamica dell'accaduto anche attraverso l'esame delle immagini di videosorveglianza. Un lavoro non facile che sarà completato solo nelle prossime ore e che sarà sottoposto poi alle autorità giudiziarie competenti. 

 

Video

«I rider hanno diritto di ammalarsi», sentenza del Tribunale di Bologna contro l'algoritmo «discriminatorio»

 

Gianni Lanciano, 50 anni, padre di due ragazzi, disoccupato da sei, rider da poco per portare qualche euro a casa, l'altra notte era in sella ad uno scooter e stava percorrendo calata Capodichino per fare alcune consegne, quando è stato avvicinato da un gruppo di sei persone, tutte con il volto coperto, che dapprima lo hanno picchiato e poi lo hanno costretto a consegnare loro lo scooter. Lui ha provato a divincolarsi, ha urlato ma è stato tutto inutile. Una scena di inaudita violenza che è stata ripresa da qualcuno che era alla finestra di uno dei palazzi della zona. Il filmato è stato poi diffuso dal consigliere regionale della Campania, Francesco Emilio Borrelli (Europa Verde) e in poche ore è diventato virale. Una violenza cieca che ha scatenato l'indignazione unanime ma che ha fatto scattare anche una gara di solidarietà per la vittima, con la raccolta di fondi per consentire a Gianni Lanciano di acquistare un altro scooter. Soldi che sono arrivati da ogni parte di Italia: il difensore della Lazio, Mohamed Fares, non ci ha pensato due volte e ha donato 2.500 euro. Ma sono arrivate anche le donazioni di tanti sconosciuti. Parla di immagini - quelle delle violenza - che fanno male il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ma, fortunatamente, osserva «c'è dell'altro, ovvero la sensibilità e la grande umanità di un'altra fetta di popolazione che in queste ore ha lanciato una raccolta fondi per ricomprare lo scooter al rider». «Un gesto vile, infame, che fa rabbia e fa riflettere sulla natura di certe dinamiche criminali: sei contro uno per togliere il mezzo di lavoro ad un padre di famiglia», dice il presidente della Commissione antimafia, Nicola Morra. 

 

Video

 

Deliveroo, il tribunale di Bologna: «Usa algoritmo discriminatorio, i rider non sono macchine»

 

 

Invoca il pugno duro e pene severe per i responsabili la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. Un gesto «vigliacco e di inaudita violenza che condanniamo con forza. Siamo vicini a lui e alla sua famiglia», scrive su Facebook Vincenzo De Luca, governatore della Campania, mentre il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris parla di «una pagina indegna e criminale in un momento così terribile. Evidenzia la precarietà di un lavoro non di rado espletato senza adeguate garanzie; la violenza di una banda di criminali che agisce indisturbata senza che nessuno intervenga; la desertificazione dei territori dovuta ad una pandemia che sta piegando le nostre città». Commosso da tanta vicinanza Gianni Lanciano chiede però un lavoro; quel lavoro da macellaio che ha fatto fino a sei anni in un ipermercato dell'area a nord di Napoli. Un'offerta di lavoro gli è giunta nelle ultime ore da una macelleria di Ottaviano. Lanciano ha detto di non aver avuto paura mentre era oggetto dell'aggressione e di aver provato dapprima tanta rabbia, ma anche dispiacere per gli aggressori: «Sono dei ragazzini». Insomma adolescenti che nella violenza vedono svanire il loro futuro. Nel tardo pomeriggio il rider è passato in questura per ritirare il suo scooter, con un sentito grazie agli investigatori per l'impegno profuso sulla sua vicenda.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 21:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA