Caso Regeni, nasce commissione d'inchiesta: plauso di Fico

Martedì 30 Aprile 2019
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A tre anni di distanza dal ritrovamento del corpo sfigurato di Giulio Regeni, la Camera dei deputati ha varato una commissione di inchiesta che avrà gli stessi poteri della magistratura. L'Aula ha approvato quasi all'unanimità l'istituzione della Commissione, con la sola astensione di Forza Italia per la bocciatura di un emendamento che chiedeva di investigare in particolare sulla connessione tra la morte del giovane ricercatore e la sua attività per l'università di Cambridge. «Questo è un messaggio a chi pensa che lo Stato Italiano, il Parlamento, si sia dimenticato di Giulio», ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, che si è speso per l'accertamento della verità.

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LA COMMISSIONE
La Commissione, composta da 20 deputati, ha il compito di «raccogliere tutti gli elementi utili per l'identificazione dei responsabili della morte di Giulio Regeni nonché delle circostanze del suo assassinio». Respinto un emendamento di Fi, a prima firma di Pierantonio Zanettin, che esplicitava tra i compiti quello di indagare anche «le possibili connessioni» tra la morte del ricercatore italiano «con l'attività di ricerca in ambito accademico effettuata». La bocciatura dell'emendamento ha spinto Forza Italia ad astenersi nel voto finale, in cui i sì sono stati 379, a fronte dei 54 astenuti. La Commissione di inchiesta si dà come obiettivo anche quello di «verificare fatti, atti e condotte commissive e omissive che abbiano costituito o costituiscano ostacolo, ritardo o difficoltà per l'accertamento giurisdizionale delle responsabilità relative alla morte di Giulio Regeni, anche al fine di valutare eventuali iniziative normative per superare, nel caso di specie e per il futuro, simili impedimenti».
 

Ultimo aggiornamento: 21:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA