Operaio 61enne travolto e ucciso da un carro ferroviario in azienda: Paolo Merlin è morto sul colpo

Il sostituto procuratore Valeria Motta ha disposto il sequestro dell'area aziendale, del capannone e dei vagoni ferroviari

Operaio 61enne travolto e ucciso da un carro ferroviario in azienda: Paolo Merlin è morto sul colpo
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Venerdì 22 Ottobre 2021, 18:26 - Ultimo aggiornamento: 20:52

È un tragico conteggio che non si ferma più quello delle vittime sul lavoro in Veneto. Oggi l'ennesima tragedia, in un capannone della Adriatica spa, nella zona industriale di Loreo (Rovigo). Un operaio, per cause ancora da ricostruire, è finito sulle rotaie mentre era in movimento un vagone ferroviario che stava trasportando fertilizzanti. La vittima si chiamava Paolo Merlin, 61 anni, di Stanghella (Padova). Faceva parte di una squadra, che includeva altri tre colleghi, tutti dipendenti della Logyca Umf Srl di Udine, specializzata in attività collegate alle manovre di mezzi ferroviari. La società friulana aveva avuto in appalto la movimentazione dei vagoni merci dalla ditta polesana che ha il proprio sito a Loreo. Così, anche oggi, i quattro operai si trovavano sopra i cinque vagoni carichi di fertilizzanti, portati avanti da un sistema a pressione, che li 'accompagna' all'interno del capannone. Prima dell'accesso dovevano tutti scendere dai carri, che si muovevano a passo d'uomo, e raggiungere a piedi l'interno della struttura, per poi occuparsi dello svuotamento dei composti per la concimazione del terreno.

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L'incidente

Non si sa ancora cosa sia accaduto esattamente. I carabinieri non escludono per ora un errore umano: è possibile che la vittima non sia riuscita a scendere in tempo dal vagone o che sia scivolata, finendo in basso, sulle rotaie, e venendo travolta dai mezzi. L'uomo, con lesioni devastanti alle gambe e al volto, è deceduto all'istante.

L'allarme dei colleghi

I colleghi hanno lanciato subito l'allarme. Sul posto sono arrivati lo Spisal dell'Ulss5 polesana e i carabinieri che, dopo aver informato l'autorità giudiziaria, hanno sequestrato l'area aziendale, il capannone e i vagoni ferroviari.

L'incidente mortale sul lavoro è il secondo in pochi giorni avvenuto in Veneto. Ieri sera era infatti morta l'operaia padovana Luisa Scapin, 62 anni, di Villa del Conte, che tre giorni prima a San Giorgio in Bosco (Padova) era rimasta incastrata con il camice in macchinario avvolgicavo, che l'aveva trascinata verso gli ingranaggi, soffocandola. L'incidente era successo alla Filtessil, ditta che produce persiane avvolgibili. Un collega aveva tentato di rianimarla, praticandole un massaggio cardiaco. Poi il ricovero in ospedale, e ieri sera è sopraggiunto il decesso. Il titolare della ditta è stato indagato per omicidio colposo. Un altro incidente sul lavoro, fortunatamente senza gravi conseguenze, è avvenuto sempre oggi nel bellunese. Un 80enne di Feltre, mentre stava facendo legna sul Monte Pafagai a quota 800 metri, si è rovesciato con il trattore ed ha riportato una frattura ad una gamba.

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