Meteo, torna il caldo (fino a 44°) nei prossimi giorni: ecco dove. Cresce l'allarme incendi

Meteo, torna il caldo (fino a 44°) nei prossimi giorni: ecco dove. Cresce l'allarme incendi
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Lunedì 2 Agosto 2021, 11:39 - Ultimo aggiornamento: 17:12

Caldo senza tregua e temperature fino a 44 gradi nei prossimi giorni. Queste le previsioni meteo che segnano l'inizio di agosto. Dopo gli incendi in Sardegna, Sicilia, Molise e Abbruzzo, nella notte di oggi un fuoco di sterpaglie sulla costa marchigiana ha bloccato la circolazione ferroviaria nelle zone tra Castelfidardo, Numana e Porto Recanati. Solo uno degli ultimi eventi di fiamme di un'estate 2021 rovente caratterizzata da caldo anomalo e mancanza di pioggia.

Meteo, caldo fino a 44 gradi e grandine

Nel corso dei prossimi giorni il caldo continuerà ad investire le regioni meridionali dell'Italia, con punte fino a 44 °C; il Nord invece vivrà una nuova fase di tempo instabile, con blitz temporaleschi. Lo comunica il team del sito www.ilmeteo.it. «Nella giornata odierna- spiega - una temporanea rimonta dell'alta pressione subtropicale garantirà una maggiore stabilità atmosferica su buona parte del Paese; qualche rovescio potrà interessare l'arco alpino, che potrebbe sconfinare fin verso le pianure di Piemonte e Lombardia».

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Tra martedì 3 e venerdì 6 agosto sulle regioni settentrionali - aggiunge Ilmeteo.it- tornerà il rischio di temporali anche molto forti, con locali grandinate fino in Pianura, «sul resto dell'Italia, invece, lo scudo protettivo garantito dall'anticiclone reggerà e manterrà lontane (almeno in questa fase), le perturbazioni e per questo motivo farà ancora molto caldo con valori termici ben oltre le medie climatiche: attenzione soprattutto alla Puglia e alle zone interne delle due Isole maggiori, dove ci aspettiamo nuove fiammate fino a 44°C, grazie anche ai venti bollenti di Libeccio e Scirocco». 

Incendi, «Giornata drammatica». 15 anni per ricostruzione

Caldo record e mancanza di precipazioni favoriscono nel Centro-Sud il divampare di roghi, dalla Sicilia alla Sardegna, dal Molise alle Marche fino all'Abruzzo con migliaia di ettari di macchia mediterranea, pinete, boschi e ulivi andati a fuoco. «Ieri abbiamo avuto una giornata veramente drammatica: più di 50 richieste in ambito nazionale che hanno interessato sostanzialmente tutto il Centro-sud con particolare riferimento ad un paio di interventi dove ci sono state evacuazioni nel pescarese». Ha detto il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio a 'Morning News' su Canale 5. Secondo Coldiretti inoltre «per ricostituire i boschi ridotti in cenere dal fuoco ci vorranno fino a 15 anni con danni all'ambiente, all'economia, al lavoro e al turismo». 

6 incendi su 10 provocati volontariamente

Curcio ha ricordato l'importanza di una politica di cura e prevenzione degli incendi durante tutto il corso dell'anno. «Gli incendi boschivi sono un tema che oramai ci affligge da anni. Ci ricordiamo dei boschi solamente quando ci sono gli incendi mentre, come per tutto il resto delle cose, bisogna prendersene cura durante tutto il corso dell'anno» ha detto il capo della Protezione Civile a 'Morning News' su Canale 5 insistendo sul fatto che «dobbiamo imparare a tutelare il nostro bosco» perché «fa parte della nostra cultura, non possiamo ricordarcene solo a luglio ed agosto». L'incendio nell'Oristanese, ha sottolineato poi Curcio «ha portato via un'equivalente in area come la città di Firenze». 

 

Sono «pochissimi i casi» di incendi causati per autocombustione, ha sottolineato Curcio che ha ribadito l'importanza dell'educazione come strumento di prevenzione. Il dolo «è uno degli elementi principali» e «i piromani sono dei criminali: vanno controllati»; poi «c'è il comportamento involontario, quello colposo e qualche volta anche maleducato che provoca tante volte delle situazioni che diventano drammatiche». Secondo Coldiretti infatti 6 incendi su 10 sono provocati volontariamente dall'uomo. Infine il capo della Protezione civile ha ricordato che contro gli incendi «vanno rispettate le norme: non bisogna accendere i fuochi in questo periodo, non bisogna gettare mozziconi di sigarette, evitare qualsiasi tipologia di innesco pensando che sia cosa di poco conto». Ma oltre alle regole, «serve buon senso ed educazione».

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