Maestra contro l'alunno di terza elementare: «Sei un fallito». E scaglia un diario: il bimbo si è ferito al labbro

Nel corso di un'ora di supplenza, la maestra avrebbe chiesto all'alunno di terza elementare di tradurre una frase in inglese. Alle difficoltà del bambino di eseguire il compito assegnato, poi, avrebbe inveito contro di lui

Maestra contro l'alunno di terza elementare: «Sei un fallito». E scaglia un diario: il bimbo si è ferito al labbro
di Pierangelo Tempesta
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Sabato 26 Novembre 2022, 20:39 - Ultimo aggiornamento: 28 Novembre, 11:48

«Sei un fallito». Queste le parole che una maestra elementare residente a Tricase avrebbe pronunciato nei confronti di un bambino di terza elementare, prima di ferirlo con un diario scagliato sul viso. L'insegnante, 41 anni, è stata indagata con l'accusa di lesioni personali aggravate dall'aver commesso il fatto con abuso dei poteri inerenti la pubblica funzione e contro un minore all'interno di un istituto di istruzione. Nei giorni scorsi il pubblico ministero titolare dell'inchiesta ha firmato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari a suo carico. I fatti sono avvenuti nella scuola elementare di San Cassiano nel mese di gennaio dello scorso anno. Nel corso di un'ora di supplenza, la maestra - si legge sul Quotidiano di Puglia - avrebbe chiesto all'alunno di terza elementare di tradurre una frase in inglese.

Alle difficoltà del bambino di eseguire il compito assegnato, poi, avrebbe inveito contro di lui, chiamandolo «fallito». Gli avrebbe poi chiesto di mostrarle il suo diario per verificare il suo nome di battesimo, per poi lanciare lo stesso diario verso il piccolo, colpendolo sul volto e procurandogli un taglio sul labbro inferiore con fuoriuscita di sangue. Alle rimostranze dell'alunno, poi, la maestra avrebbe risposto con l'espressione dialettale «Ta' sciuta bona» (Ti è andata bene).

L'accusa

La maestra, nel frattempo, è stata trasferita in un'altra sede e nei giorni scorsi è stata raggiunta dall'avviso di conclusione delle indagini preliminari a suo carico con l'accusa di lesioni personali aggravate dall'abuso di poteri e contro un minorenne all'interno di una scuola.

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