Giacomo Oldrati, il torturatore di donne assolto, una vittima fa ricorso: «E' sempre stato lucido»

Giovedì 6 Giugno 2019

Giacomo Oldrati ha disturbi di personalità, ma era perfettamente lucido all'epoca dei fatti. Lo sostiene, facendo ricorso in Cassazione contro l'assoluzione per incapacità di intendere e di volere, la difesa di una delle vittime bolognesi del 40enne, conosciuto alle cronache come il 'guru del corallò perché aveva utilizzato una sostanza tossica ricavata dai funghi del corallo, appunto, per drogare le donne che poi seviziava.

Precipita da finestra per sfuggire al fidanzato, Giacomo Oldrati su Fb scriveva: «Siete mie schiave, pentitevi»

Martedì a Milano la sua fidanzata si è ferita precipitando dal primo piano di un palazzo in via Biella, per sfuggire ai maltrattamenti. Oldrati in Lombardia stava seguendo un percorso terapeutico e farmacologico dopo le sentenze bolognesi per i fatti commessi nel 2012 quando venne accusato di sequestro di persona, tentato omicidio, violenza privata, lesioni personali e violenza sessuale. L'assoluzione in primo grado è stata confermata dalla Corte di appello, dopo l'impugnazione da parte di una delle giovani, assistita come parte civile dall'avvocato Milli Virgilio. Che ora ricorre in Cassazione.

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