Ercolano, dirette hot dall'ufficio del Comune: dipendente di 64 anni ora rischia il licenziamento

Ercolano, dirette hot dall'ufficio del Comune: dipendente di 64 anni ora rischia il licenziamento
di Carla Cataldo
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Mercoledì 20 Ottobre 2021, 07:22 - Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre, 09:43

Durante l'orario di lavoro, all'interno del suo ufficio, si esibiva in spogliarelli e pose hard davanti a una webcam. Uno show al quale, in alcune circostanze, partecipavano persino alcuni suoi colleghi. Una storia ai limiti della realtà che arriva dagli uffici del Comune di Ercolano. A raccontarla sono le immagini del servizio di «Striscia la Notizia» andate in onda lunedì sera.

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La protagonista del video a luci rosse che ora rischia il licenziamento è G.S., impiegata da oltre trent'anni presso il municipio e da qualche anno in servizio all'ufficio cimitero. Ed è proprio dalla sua stanza, all'ingresso del camposanto, che la donna di 64 anni metteva in mostra il suo corpo sul web accedendo a una piattaforma di streaming online basata sulle «offerte» degli ammiratori. Un'attività parallela rispetto a quella di dipendente pubblico che la donna aveva portato avanti almeno da qualche settimana, come documentato dal servizio televisivo firmato da Luca Abete. Un filmato che non lascia nulla all'immaginazione e che potrebbe rappresentare una prova chiave in vista dell'ormai certo procedimento disciplinare avviato dall'ente di corso Resina.

COLLEGHI COMPLICI
Il filmato della dipendente che si fa palpare dai colleghi e che si mostra senza reggiseno o con i pantaloni abbassati in ufficio durante l'orario di lavoro ha fatto il giro del mondo. E il sindaco Ciro Buonajuto ha già annunciato il pugno duro. «È vergognoso - il commento del primo cittadino poche ore dopo la messa in onda del filmato - Abbiamo avviato immediatamente un procedimento disciplinare nei confronti della dipendente e di chiunque sia coinvolto, valutando anche il licenziamento. Il comportamento di un singolo non può gettare fango su un'intera comunità che da anni porta avanti la sua battaglia contro ogni forma di illegalità e che punta su cultura e turismo per mettersi alle spalle un passato difficile». Assieme alla dipendente potrebbero, quindi, finire nei guai anche gli altri impiegati che - come mostrano i filmati - avrebbero partecipato alla realizzazione dei video hard in orario di lavoro.

LA PROCURA
Non è escluso che anche la magistratura voglia vederci chiaro, magari avviando un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità penali. La Procura potrebbe chiedere l'acquisizione dei filmati. Tra l'altro il video mostra come l'impiegata - per assolvere ai suoi impegni hot - lasciasse scoperto il servizio cimiteriale. Arrivando persino a rispondere stizzita, durante uno streaming, alle telefonate dei cittadini che chiedevano informazioni sulle attività del cimitero e sulle sepolture. «Signora, il pomeriggio è chiuso. Chiami domani mattina. Il pomeriggio siamo chiusi. Ho delle cose da fare. Siamo chiusi al pubblico», la replica stizzita della dipendente tra una frase piccante e uno spogliarello. Mentre chi bussa alla porta del suo ufficio viene liquidato con un frettoloso «non la so aiutare, tornate un altro giorno».

Il filmato diffuso da «Striscia la Notizia» lunedì sera è stato girato qualche giorno fa. E la dipendente, dal blitz dei giornalisti in ufficio, ha deciso di prendersi un periodo di ferie. «Non possiamo permettere - incalza il sindaco Buonajuto - che l'immagine della nostra Ercolano venga compromessa in questo modo. Siamo la città delle ville del Miglio d'oro, del fascino suggestivo del parco archeologico, della bellezza naturalistica del Vesuvio e dell'eccellenza tecnologica del Mav. Noi siamo Ercolano». L'episodio ha infiammato il dibattito in città sulla necessità di maggiori controlli sull'operato degli impiegati. Piero Sabbarese, consigliere comunale di opposizione, parla di «responsabilità politiche» sui controlli, tirando in ballo anche le presunte colpe di amministratori comunali e funzionari.

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