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Daniela Cadeddu morta in Sardegna, arrestato il marito che confessa: «L'ho uccisa a martellate mentre dormiva»

È successo in via Roma, a Zeddiani, paese di poco più di mille abitanti in provincia di Oristano

Sardegna, uccide la moglie nel sonno a martellate: arrestato 53enne
3 Minuti di Lettura
Sabato 5 Febbraio 2022, 19:17 - Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio, 10:28

«Ho ucciso mia moglie». Sono le poche parole che Giorgio Meneghel, agricoltore di 53 anni, ha detto alla centrale operativa dei carabinieri, confessando l'omicidio di Daniela Cadeddu, 51 anni, con la quale viveva da separato nello stesso stabile in via Roma, a Zeddiani, paese di poco più di mille abitanti in provincia di Oristano in Sardegna. Quando i carabinieri del Comando provinciale e della Compagnia di Oristano sono arrivati sul posto lo hanno trovato in casa con i vestiti sporchi di sangue, e in camera da letto il corpo della donna. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario ed è stato trasferito nel carcere di Massama (Oristano).

Daniela Cadeddu uccisa dal marito

Un femminicidio ancora tutto da decifrare, avvenuto all'alba. Meneghel entra nella camera da letto della donna e si avventa su di lei, sorprendendola nel sonno. Una, due, forse tre martellate alla testa. Daniela Cadeddu non ha il tempo di reagire, di resistere, lo confermeranno ore dopo gli accertamenti dei carabinieri che trovano una stanza in ordine, senza segni di lotta, con tracce di sangue soprattutto sulla testiera del letto. Non si sa quanto tempo trascorre dal momento del delitto alla telefonata al 112 e nemmeno cosa il 53enne abbia fatto. Intorno alle 7:30 chiama la centrale operativa dei carabinieri e dice di aver ucciso la moglie. I militari dell'Arma arrivano in poco tempo in via Roma a Zeddiani e lo bloccano in casa, poi lo trasferiscono in caserma per l'interrogatorio, e infine in carcere. A Zeddiani arrivano la pm della procura di Oristano, Sara Ghiani, il medico legale Roberto Demontis e gli specialisti del Ris di Cagliari. Dopo l'esame esterno della salma, il corpo della vittima viene trasferito all'istituto di medicina legale del Policlinico di Monserrato, dove sarà eseguita l'autopsia, contemporaneamente inizia un dettagliato sopralluogo da parte dei militari del Ris.

Vengono 'repertate' le tracce di sangue, sequestrati i vestiti che l'agricoltore indossava al momento del delitto e il martello utilizzato per uccidere Daniela Cadeddu. I carabinieri della Compagnia di Oristano e del Nucleo investigativo del Comando provinciale continuano il lavoro per ricostruire dettagliatamente l'omicidio. L'uomo, davanti alla pm Ghiani, avrebbe raccontato che sta attraversando un periodo particolarmente difficile sia dal punto di vista della salute - ha detto di stare male tanto da aver perso peso e non riuscire più a lavorare come una volta - che da quello economico, dichiarando di lavorare poco o niente e non riuscire a far fronte alle uscite. Il 53enne, che ha sempre lavorato come agricoltore e venduto i suoi prodotti in un piccolo ortofrutta nel magazzino di casa, ha anche sostenuto che la moglie aveva gravi problemi di salute. Su tutti questi aspetti si sta concentrando l'attività degli investigatori a caccia di un movente. «La nostra comunità è sconvolta, non c'era stata nessuna avvisaglia - ha detto all'Ansa il sindaco di Zeddiani, Claudio Pinna -. Non eravamo a conoscenza di particolari situazioni problematiche, non erano seguiti».

 

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