Coronavirus Treviso, fermato in bicicletta sulla A27: «Voglio andare in Albania», 33enne multato di 600 euro

Sabato 18 Aprile 2020

TREVISO - «Voglio tornare in Albania». Sarebbero state queste le parole utilizzate da un uomo che nella mattinata di ieri è stato sorpreso da una pattuglia della polizia stradale mentre pedalava tranquillamente, in sella alla sua bicicletta, lungo l'autostrada A27: una scena ai limiti del surreale che non è sfuggita ai (pochi) automobilisti e autrasportatori in transito che hanno subito lanciato l'allarme. Il ciclista rischiava infatti di essere travolto dai mezzi e solo l'intervento degli agenti della polstrada della A27 ha evitato il peggio. Autore dell'insano gesto, un albanese di 33 anni, residente nella Marca, che non più tardi di giovedì era stato ricoverato al Ca' Foncello per un grave stato d'ansia legato alla lunga quarantena. Tant'è che al polso, quando è stato bloccato, aveva ancora il braccialetto ospedaliero con nome e data di ricovero.

Coronavirus Ancona, il papà muore e la mamma è malata: bimbo di 5 anni ospitato in hotel di lusso

CARREGGIATA SUD
L'uomo è uscito di casa in sella alla sua bicicletta (senza guanti e mascherina, che pure sono obbligatori per ogni genere di spostamento), si è diretto verso il casello autostradale di Treviso nord, a San Sisto di Villorba, e ha superato la barriera, ovviamente senza prendere il tagliando del pedaggio. Una volta sulla rampa dello svincolo lo straniero ha imboccato la carreggiata sud, quella diretta a Venezia e ha cominciato il suo viaggio impossibile verso il porto della città lagunare e quindi verso casa. Alcuni automobilisti l'hanno però subito incrociato e, per quanto sorpresi, senza esitazione hanno chiamato la Polstrada e il Suem, consapevoli che il ciclista stava davvero rischiando la pelle. Dal 118 è stata dunque spedita un'ambulanza sul posto, mentre una pattuglia del distaccamento della polizia autostradale lo ha raggiunto nel giro di pochi minuti. Gli agenti lo hanno invitato a fermarsi sulla corsia di emergenza e, dopo l'identificazione, lo hanno affidato alle cure di medici e infermieri.

MULTA SALATA
Il 33enne si trovava in uno stato psicologico fortemente provato, ma questo non è stato sufficiente a evitargli una multa salatissima: 42 euro per l'ingresso irregolare in autostrada (le bici non sono ammesse) e 533,33 euro per inosservanza del decreto governativo emesso per evitare la diffusione del Coronavirus. Interpellato dai poliziotti sulle ragioni che lo avevano spinto ad avventurarsi in bici in autostrada, l'uomo ha replicato che era stremato e voleva fare ritorno al suo paese d'origine, l'Albania appunto. Ma, nella migliore delle ipotesi, dovrà attendere ancora parecchio.

Ultimo aggiornamento: 11:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA